perché questo blog?

NOTA PER I LETTORI: nessuna voglia di fare l'intenditore, il professore. Vi scrivo solo da ascoltatore di rap italiano dal 1999, spero di consigliarvi qualcosa di buono, seguendo i miei gusti ovviamente, che, inevitabilmente potranno essere diversi dai vostri...
Ogni commento, ogni segnalazione è più che benvenuta.

EeYo! Lordtiranus aka Chef D.

mercoledì 6 marzo 2013

Viaggio a Brooklyn, il Boot Camp Clik (1a parte)


Signore e signori, benvenuti a Brooklyn, New York City. Il più intenso e popoloso dei 5 distretti che compongono la Grande Mela e casa natia di un vasto numero di nostri cantori hip hop. L'ultimo censimento dice che quasi il 40% della popolazione è afroamericana, capiamo subito il motivo come mai quest'area possa vantare credo la maggior concentrazione di artisti, gruppi, personalità legate al movimento hip hop nato negli anni '70 nel vicino Bronx. In queste strade si è formato, tra i tanti, il mega gruppo di cui parleremo oggi e la prossima puntata: il Boot Camp Clik. I membri più rilevanti, possiamo chiamarli così i magic-8, sono: Buckshot (in "prestito" dai Black Moon), il duo Tek e Steele (conosciuti sia come Smif-N-Wessun, che come Cocoa Brovaz), Rock e Ruck, ovvero Sean Price (Heltah Skeltah), e il trio O.G.C. (Originoo Gunn Clappaz) composto da Starang Wondah, Top Dog e Louieville Sluggah.
Questi otto personaggi dal lontano 1992 rappresentano un po' una delle tante valide costole e muscoli che compone il totem newyorkese. 

Una storia che parte da lontano (1992-1996). I primi passi delle singole formazioni avviene nel 1992 quando i Black Moon fanno uscire il loro primo singolo, dal titolo "Who Got Da Props?", il quale diventa immediatamente un successo underground varcando i primi 100 posti nella classifica. Visto il buon successo il trio decide di stringere un accordo con la Nervous Wreck Records, che farà uscire il loro album di debutto l'anno seguente dal titolo Enta Da Stage. Questo primo lavoro fu l'embrione che darà la vita al collettivo, visto che in una traccia dell'album ("U da Man") troviamo il debutto proprio di Tek e Steele, che rappano insieme ad Havoc dei Mobb Deep e Dru Ha, co-fondatore della Duck Down Records. Solo da qui ci gira già la testa vero? Beh, aspettate di sentire i suoni... 

1) Black Moon - Who Got The Props? (Enta Da Stage)


2) Black Moon - How Many MC's (Enta Da Stage)


3) Black Moon feat. Dru-Ha, Havoc, Tek e Steele - U Da Man (Enta Da Stage)


Nonostante la critica si spacchi sul valore del disco (alcuni lo considerano piuttosto fiacco e noioso, altri lo promuovo ad uno dei migliori lavori del 1993) il pubblico underground apprezza eccome facendo diventare l'album Enta Da Stage tra i fautori della rinascita della scena NY nei primi Novanta. Il moto della pallina che scende il piano inclinato si è infatti messo in moto e Buckshot dei Black Moon insieme a Dru Ha, in rappresentanza della Nervous Wreck Records, fanno firmare un contratto agli Smif-N-Wessun nel 1994 producendo il loro primo singolo di debutto dal titolo "Bucktown" diventando immediatamente un successo underground e un frequente soprannome per l'area di Brooklyn. L'anno dopo, 1995, esce il loro album di debutto Dah Shinin' il quale riscuote un grande successo vendendo oltre 300 mila copie per via delle sue ritmiche cupe e suoi bui. Con questo album si realizza di fatto l'unione di tutto il gruppo del Boot Camp Clik, visto che nei performers troviamo anche gli altri sei membri nel pezzo "Cession at da Doghillee". Ora facciamo parlare la musica, Dah Shinin' eeyo!

4) Smif-N-Wessun - Bucktown (Dah Shinin')


5) Smif-N-Wessun - Sound Bwoy Bureill (Dah Shinin')


6) Smif-N-Wessun - Cession At The Doghillee (Dah Shinin')


Nel 1995 nasce dunque il collettivo Boot Camp Clik dietro all'idea di Buckshot e le insegne musicali di Dru Ha, il quale abbandona la Nervous Records e fonda la Duck Down Records per via di alcune noie legate a mancanti pagamenti. Ovviamente questo loro passaggio porta con sé la firma degli altri componenti della Boot Camp ai quali si aggiungono Heltah Skeltah e O.G.C. Sempre nel 1995 sotto nome di Black Moon & Smif-N-Wessun appaiono nella colonna sonora del film New Jersey Drive con un pezzo intitolato "Headz Ain't Redee".

7) Black Moon & Smif-N-Wessun -  Headz Ain't Ready


Verso la fine del 1995 Heltah Skeltah e O.G.C. si uniscono in un nuovo gruppo, sempre all'interno della Boot Camp, dal nome The Fab 5 e realizzano un primo singolo dal titolo "Blah" e come B-side "Leflaur Leflah Eshkoshka". Quest'ultima ottenne un successo incredibile, molto più dell'A-side e venne ristampata proprio come singolo principale ad inizio 1996 con lo scopo di lanciare il disco degli Heltah Skeltah. Infatti a giugno esce il disco di debutto (pubblicato non come Fab 5, e così faranno anche gli OGC ad ottobre dello stesso anno) dal titolo Nocturnal che riscuoterà una buona critica con oltre 250 mila copie vendute negli US. Da quell'album sentiamo tre pezzi. 

8)  Heltah Skeltah - Leflaur Leflah Eshkoshka (Nocturnal)


9) Heltah Skeltah - Clans, Posses, Crews & Clicks (Nocturnal)


10) Heltah Skeltah feat. Representativz - The Square (Triple R) 


Il collettivo di fatto al loro terzo album raccoglie consensi e segnali di amicizia anche dall'altra costa, infatti nell'estate del 1996 2Pac, direttamente da Los Angeles, invita personalmente Buckshot, Dru-Ha, Tek e Steele a trascorrere del tempo in casa sua, in California, per buttare giù qualcosa assieme. Il gesto di 2Pac ha un forte valore simbolico, anche perché in quel periodo impazzava l'idea della "guerra tra le coste", soprattutto perché viene da una figura di forte richiamo mediatico. L'album a cui iniziano a lavorare si doveva chiamare "One Nation", ma non verrà mai pubblicato e nemmeno terminato visto che 2Pac morirà assassinato a settembre del 1996. Il Boot Camp continua comunque i suoi lavori e ad ottobre '96 esce il primo lavoro degli Originoo Gunn Clappaz (OGC) dal titolo Da Storm. Il progetto rientra sempre nel gruppo The Fab 5 anche se pubblicato a nome diverso. Il lavoro non ottiene critiche formidabili e anche le vendite non superano il tetto delle 200 mila copie.

11) OGC - No Fear (Da Storm)


12) OGC - Hurricane Starang (Da Storm)


giovedì 28 febbraio 2013

CARTA D'IDENTITA': MC Lyte

NOME: Lana Michelle Moorer
NATO IL: October 11, 1970
DOVE: Brooklyn, New York, U.S.

STAGE NAME: MC Lyte








Sempre New York, sempre Brooklyn ma cambiamo genere, finalmente parliamo anche di una donna storica. Considerata una senatrice del genere hip hop, incensata da molti premi e riconoscimenti, ha il merito di essere stata la prima donna in assoluto a fare un intero disco da solista, nel 1988. Cresciuta a Brooklyn, Lyte si avvicina alle rime appena dodicenne e viene notata da un duo attivo nella seconda metà degli anni '80, gli Audio Two (composti da Milk D e DJ Giz), dei quali viene in un primo momento considerata erroneamente sorella minore. Nel 1984 scrive il suo primo testo che verrà registrato nel 1986, dal titolo I Cram to Understand U (Sam), storia d'amore tra due fatti di crack, grazie all'intervento del padre degli Audio Two che aveva un label, la First Priority Music.

1) MC Lyte - I Cram To Understand U (Sam)


Due anni dopo, nel 1988, grazie anche alla collaborazione tra la sua label e la Atlantic Records esce il suo primo disco solista, prima donna a creare un intero album solista. L'album esce nel settembre del 1988 dal titolo Lyte as a Rock, che verrà inserito nei 100 migliori album della storia hip hop. Il lavoro, molto corto, conta solo dieci pezzi tra cui il suo pezzo di debutto I Cram To Understand U (Sam) e grazie ad altri pezzi di successo entra in classifica al 50° posto. Le produzioni sono principalmente degli Audio Two ma troviamo anche un pezzo con Prince Paul.

2) MC Lyte - Paper Thin 


3) MC Lyte - 10% Diss 


Il grande successo del suo primo lavoro porta immediatamente ad un altro album che uscirà l'anno dopo, nel settembre del 1989 il quale però riceverà critiche meno positive. Nonostante questo il successo commerciale c'è eccome, e l'album arriva persino all'ottavo posto in classifica degli album hip hop, entrando anche nella classifica generale. L'album  Eyes on This rimane come il maggior successo commerciale di Lyte con alcuni pezzi storici.

4) MC Lyte - Cha Cha Cha 


5) MC Lyte - Cappucino


La peculiarità di Lyte è di usare soprattutto testi particolarmente accesi e per nulla censurati, cosa che gli fa mettere molti occhi addosso. Nel suo terzo album si ha un primo cambiamento stilistico, con sonorità meno hip hop anni '80 e testi più soft, nonostante questo il pubblico continua a seguire i lavori di Lyte mandando anche questo terzo lavoro in classifica nelle prima venti. Act Like You Know invece non convince la critica che gli regala voti medi, sopratutto per via del cambio troppo repentino di stile, siamo nel settembre del 1991, il lavoro viene sempre realizzato dalla First Priority Records e distribuito dalla Atlantic Records, con la collaborazione di grandi producer come Audio Two, DJ Mark the 45 King, Epic Mazur e Richard Wolf.

6) MC Lyte - Poor Georgie 


7) MC Lyte - Eyes Are The Soul


Forte del suo successo musicale si lancia anche nella carriera teatrale e cinematografica, recitando in un teatro fuori Broadway e portando uno spettacolo sull'hip hop insieme a  Wyclef Jean, Lauryn Hill, and Lisa Nicole Carson. Nel 1993 recita nel suo primo film "Fly by Night" (che non deve aver avuto molto successo...). A giugno del 1993 esce il suo quarto album solista, Ain't No Other, sempre per la coppia First Priority Music/Atlantic Records confermandosi sul mercato discografico senza però far impazzire la critica. 

8) MC Lyte - I Go On 


9) MC Lyte - Ruffneck 


Nel 1994 vede la collaborazione in due album di grandi artiste: una è Janet Jackson che inserirà nel suo quinto album "janet." il pezzo con Lyte e l'altra è Brandy Norwood, con il pezzo I Wanna Be Down inserito nel suo album di debutto "Brandy". 

10) Janet Jackson feat. MC Lyte - You Want This


11) Brandy feat. MC Lyte, YoYo & Queen Latifah - I Wanna Be Down (Remix) 


Due anni dopo esce il suo quinto lavoro, il primo per la nuova etichetta East West. Siamo nell'agosto del 1996 e il suo lavoro si conferma di nuovo in buona posizione nelle classifiche di vendita facendole vincere il suo secondo disco d'oro, ma la critica nuovamente non apprezza i suoi sforzi (siamo al quinto disco in otto anni) e le riviste bocciano di fatto l'album Bad as I Wanna B che vanta si molte produzioni, ma solo dieci tracce. 

12) MC Lyte feat. Xscape - Keep On Keepin' On


13) MC Lyte - Cold Rock A Party 


Con il pezzo insieme a Xscape vince il premio come miglior video R&B nel 1996 e il pezzo viene inserito nella colonna sonora del film Sunset Park (in italiano "L'allenatrice") di Steve Gomer, film drammatico ambientato nel mondo del basket. La sua carriera solista prosegue nel 1998 con un doppio album, il primo uscito a giugno Badder Than B-Fore contenente remix dei pezzi precedenti e qualche inedito. Nemmeno due mesi dopo esce invece il suo quinto album in studio Seven & Seven, il quale però riceverà meno interesse da parte del pubblico.

14) MC Lyte - Druglord Superstar (MILK remix)


15) MC Lyte feat. Missy Elliott - In My Business 


Seven & Seven si rileva dunque un mezzo fiasco, sia per la critica sia per il pubblico soprattutto dopo i buoni risultati dei suoi lavori precedenti. I suoi lavori continuano lavorando affianco a Will Smith e anche Bob Marley (ovviamente registrato, visto che lui è morto nell'81) in una nuova versione di Jammin'. Nel settembre del 2001 esce una sua raccolta di successi dal titolo "The Very Best of MC Lyte" che contiene tutta la scelta musicale dal 1988, tranne l'ultimo album Seven & Seven. Nel 2003 Lyte ci riprova con il suo sesto album e una nuova label, la IMusic. Da Undaground Heat, Vol. 1 pur avendo molte partecipazioni non si distacca di molto dal lavoro bocciato qualche anno prima e nuovamente critica e pubblico lo snobbano chiudendo di fatto la carriera di Lyte. 

16) MC Lyte feat. Jamie Foxx - Where Home is 


Resta ancora lo spazio per due compilation, del 2003 e del 2005 ("The Shit I Never Dropped" e "Rhyme Masters") che però non aggiungono altro che remix e qualche inedito che però passa sotto silenzio. Appeso il microfono al chiodo, a parte qualche rada apparizione, ha iniziato però a fare opere benefiche, ricevere premi e mantenere viva la leggenda di una delle female rapper più importanti della storia.

mercoledì 27 febbraio 2013

CARTA D'IDENTITA': Jeru the Damaja

NOME: Kendrick Jeru Davis
NATO IL: February 14, 1972
DOVE: East New York, Brooklyn, New York, USA

STAGE NAME: Jeru the Damaja












Dopo Pharoahe Monch eccoci a parlare di un altro neyworkese, tra l'altro coetaneo del primo. Nonostante queste, diciamo così, somiglianze la carriera musicale dei due è molto diversa nel senso che Jeru non ha avuto per nulla vita (musicale) facile. Nasce nei primi Settanta, nell'East NY e il padre di religione rastafariana gli da il nome di Jeru, in riferimento ad alcune divinità egizie e quindi di buon auspicio. Si avvicina all'hip hop in tenerissima età, prima dei dieci anni si diverte a fare writer sui muri e alcuni anni dopo inizia a fare rime nelle feste popolari del suo quartiere con il nome di  D. Original. Proprio a queste feste di strada incontra il suo mentore, DJ Premier entrando a far parte della Gang Starr Foundation. Il suo primo pezzo inserito in un disco è in realtà un lavoro per un album non suo, infatti nel 1992 registra I'm the Man che viene inserito nell'album di quell'anno dei Gang Starr, "Daily Operation", il terzo della loro carriera.

1) Gangstarr feat. Jeru The Damaja & Lil' Dap - I'm The Man 


L'anno successivo, 1993, vede finalmente l'uscita del suo primo singolo per l'album di debutto interamente prodotto da DJ Premier. Il pezzo si chiama Come Clean è diventa immediatamente una hit nell'ambiente underground newyorkese che ultimamente soffre la mancanza di nuovi nomi pesanti nella sua scena. Suono ruvido e tematiche polemiche sono il filo rosso che unisce questo pezzo (che si scaglia anche contro il nuovo gangasta rap, considerato finto e distante dalla realtà) all'album di debutto, che uscirà nel maggio del 1994 con il titolo The Sun Rises in the East per riconfermare la "rinascita" della East Coast e soprattutto dell'East New York. L'album è interamente cantato da Jeru tranne un unico pezzo, dove troviamo la collaborazione di Afu-Ra, membro della Gang Starr

2) Jeru The Damaja - Come Clean 


3) Jeru The Damaja - D. Original 


4) Jeru The Damaja - Da Bichez


L'album trova subito il favore della critica che lo giudica con voti di prestigio ma anche il mercato si mostra al suo fianco spingendo il suo album nelle posizioni alte di vendite nella categoria R&B/Hip-Hop. Da qui iniziano però i suoi problemi, soprattutto con altre figure della scena. Dopo l'uscita del suo album piovono critiche soprattutto dal gruppo the Fugees, e in particolar modo da Pras, che giudica negativamente i suoi testi definendoli volgari, offensivi ed immotivati (soprattutto nel pezzo Da Bichez) arrivando a definirlo "falso profeta" in riferimento al pezzo di Jeru dal titolo You Can't Stop the Prophet. Jeru però non si fa troppo impressionare dalle critiche e dai dissing e sempre nel 1995 collabora ad un paio di progetti compresi il gruppo Crooklyn Dodgers, di cui diventa membro insieme a O.C. e Chubb Rock producendo il pezzo Return of the Crooklyn Dodgers.

5)  Chubb Rock, Jeru The Damaja & O.C. - Return Of The Crooklyn Dodgers


L'anno dopo esce il suo secondo album, prodotto nuovamente da DJ Premier, dal titolo Wrath of the Math nel quale inserisce anche delle risposte soft alle critiche dei mesi prima di Pras. Le tematiche sono le stesse affrontate nel suo primo lavoro, e Jeru arriverà ad affermare che il suo album << was created to SAVE hip-hop and the minds of the people who listen to it >>. Si scaglia poi contro Puff Daddy e la sua etichetta discografica facendone una parodia dove loro sarebbero i responsabili del rapimento di un tizio chiamato hip hop. Persino Notorious B.I.G., affiliato con Puff e la sua casa discografica, scende in campo in questa diatriba rispondendo in suo pezzo (Kick in the door) dell'album "Life After Death".

6) Jeru The Damaja - Black Cowboy 


7) Jeru The Damaja - One Day 


Dopo l'uscita di questo album e il nuovo scontro con le figure più "commerciali" dell'hip hop si arriva alla rottura con DJ Premier e GURU, in un primo momento si parlava proprio di scontro poi le posizioni vennero limate dicendo che fu una scelta per diverse visioni musicali e di strade da seguire. Fatto sta che fino al 1999 Jeru sparisce letteralmente di scena entrando in una fase di declino dalla quale, di fatto non si riprenderà più. I suoi primi due album possono essere considerati senza problema dei classici della scena newyorkese. A settembre del 1999 torna a pubblicare un suo lavoro, questa volta autoprodotto e distribuito da un'etichetta indipendente la Knowsavage, dal titolo Heroz4Hire che conta solo un paio di collaborazioni tra cui con Miz Marvel. Il cambio si nota, infatti le riviste specializzate accolgono freddamente il suo lavoro, con recensioni non eccezionali e per la prima volta né singolo né album entrano in classifica di vendite.

8) Jeru The Damaja - 99.9 Pa Cent 


9) Jeru The Damaja - Bitches Wit Diks 


10) Jeru The Damaja - Blak Luv 


Nell'album Heroz4Hire ci sono, soprattutto nel pezzo "99.9 Pa Cent", critiche e riferimenti al suo vecchio gruppo dei Gang Starr e di nuovo sparisce dalle scene. Nei primi Duemila si butta in un'avventura giapponese, per la seconda volta all'estero dopo l'esperienza spagnola con i Violadores del Verso (duo hip hop di Saragoza), producendo un paio di pezzi con figure locali e lavora ad un pezzo che verrà inserito nella compilation di un videogioco di skateboard.

11) Violadores Del Verso feat Jeru The Damaja - Solo Quedar Consuelo 


12)  Jeru the Damaja feat. Muskabeatz - Verses Of Doom 


Nel 2003 esce il suo quarto album per la nuova etichetta Ashenafi Records, prodotto da Ed Dantez e Luis "Sabor" Tineo con il titolo Divine Design. Anche in questo caso non appaiono collaborazioni nella tracklist e, lontano dalla fama dei primi due lavori, questo album si perde nell'oblio con votazioni medie e nessun successo commerciale.

13)  Jeru the Damaja - War


14) Jeru The Damaja - Praise The Lord 


Nel 2006 lo troviamo persino in un lavoro italiano, ovvero sulla traccia Un cuore che batte dell'album "Guerra tra poveri" di Mr. Phil insieme a Il Turco e Double S. L'anno seguente esce il suo ultimo lavoro, per ora, da solista dal titolo Still Rising, pubblicato sempre dalla Ashenafi Records e sulla falsariga degli ultimi scarsi successi. Abbandonata di fatto la smania di pubblicare album si è messo a collaborare in giro per il mondo raccogliendo miglior fortuna che in patria. Soprattutto in Polonia dove la collaborazione con il gruppo Slums Attack porta ad un boom di vendite del loro lavoro "Oddałbym" (2011).

15) Jeru The Damaja feat. Il Turco & Dj Double S - Un cuore che batte 


16) Slums Attack feat. O.S.T.R. & Jeru the Damaja - Oddałbym