perché questo blog?

NOTA PER I LETTORI: nessuna voglia di fare l'intenditore, il professore. Vi scrivo solo da ascoltatore di rap italiano dal 1999, spero di consigliarvi qualcosa di buono, seguendo i miei gusti ovviamente, che, inevitabilmente potranno essere diversi dai vostri...
Ogni commento, ogni segnalazione è più che benvenuta.

EeYo! Lordtiranus aka Chef D.

martedì 8 aprile 2014

La vittima è la musica, l'accusa è di omicidio.

Ormai all'alba dei miei trent'anni posso affermare, non senza un certo orgoglio, che il rap (soprattutto quello italiano) mi appartiene spiritualmente da quasi vent'anni. A dodici, quando quel brav'uomo di mio padre, mi regalò per il mio compleanno la mia prima radio con i cd (la scelse al posto della Playstation), comprai in un negozietto della mia Sampierdarena l'album di Frankie Hi-Nrg "La morte dei miracoli". 


Correva l'anno 1997 e la scena italiana aveva già dato vita a scene potentissime come quella romana del Rome Zoo e al nord le varie Area Cronica, gli ATPC eccetera eccetera. Da lì è stato tutta una discesa, il cd degli ATPC, il gruppo rap delle scuole medie (colgo l'occasione per salutare Sfera, mio compagno di classe e di freestyle in casa sua) e una passione che non è mai sfociata in un'attività in prima persona ma da "cultore", mi si passi il termine.

All'improvviso qualcosa si è rotto o meglio qualcuno, nelle alte sfere della musica italiana, ha capito che la generazione successiva alla mia (quindi quelli nati nei novanta) poteva essere un pollaio abbastanza vasto per lobotomizzarli con una nuova tipologia di "rap". Eh sì, perché se ai miei tempi il video del Colle su The Box era quasi da sovversivi a partire dai Duemila inizia a sdoganarsi nelle tv e nelle radio la scena italiana: Gemelli Diversi, i Sottotono che vanno a Sanremo, i Flaminio Maphia, il Piotta. 





Diventano personaggi da grande pubblico, chi è che non ha riso con il "supercafone", piuttosto che commuoversi un poco con "Bada"? La cosa divertente (e lo posso dire con gli occhi del 2014) è che ai tempi queste mosse facevano storcere il naso, ma riguardandosi indietro ora posso dire che quelle in confronto erano pietre miliari della storia del rap. 

Non saprei identificare il "caso O", ovvero l'evento che ha dato il via a questo crollo non solo tecnico (perché diciamolo, le rime di questi ultimi bambocci sono qualcosa che si muove tra il patetico e il ridicolo) ma anche culturale e di immagine, anche se nella mia testa il "responsabile" è Mondo Marcio. 


Con il suo "Dentro alla scatola" (che passava regolarmente su Mtv) inizia la carrellata di improponibili, la trasformazione dei vecchi (Fabri Fibra in primis) in citrulli che sfornano album e personaggi che la scena commerciale vende come cioccolato, quando invece per me è solo cacca resa profumata. Il problema dei vari "bimbi-minkia del rap" attuale è che sono, per me, del tutto irriconoscibili perché se prima ti bastavano quattro o cinque secondi di base per capire di chi fosse il pezzo ora, quando senti questi fenomeni alla radio o in qualche negozio fighetto del centro commerciale vicino casa, non hai nessun riferimento a parte la basetta elettronica (brutta) uguale per tutti, la vocetta effeminata (lo dico senza omofobia, ma sentitevi i pezzi "romantici"...) o il tono da bullo dell'ultimo banco. 
Di recente ho sentito, mio malgrado, un pezzo di questi ultimi usciti, tornato a casa e ricordando qualche parola ho cercato su Google chi fosse dandomi un range di 2-3 nomi... beh, ci ho preso. 
E non perché sono un fenomeno, ma perché questa musica è diventata un blob talmente uguale a sé stesso che queste povere marionette si somigliano tutte, è il mercato che lo vuole, è il pubblico che lo vuole (by the way, il pezzo era di Emis Killa ma poco importa). Negli USA la scena patinata orecchini-macchinoni-supertroie esiste da quel dì, ma è persino meglio quella di ciò che è stato creato in Italia, perché là il tema di fondo era "da povero negro del ghetto ho fatto i soldi, ho la Bentley, le mie donne hanno tutte le tette enormi, ho la villa, la pistola, il macchinone e vi inculo a tutti motherfuckers". 
Beh lì i soldi ci sono veramente, cazzo. Qua da noi questi ragazzetti, poveracci, in un corto circuito mentale vorrebbero dare lo stesso segnale ma tenendosi strette le radici "urbane" di posti come Abbiategrasso, Vimercate, Cologno o qualche altro posto in periferia perché questo è il provincialismo italiano, tutto nostrano. 
Se poi ci si ferma un attimo a capire che a scoprirti sono magari Maria De Filippi and friends... è tutto dire.
L'ultima scoperta di questo mondo delle fate è stata Gionny Scandal. Vi allego la foto almeno capite di chi sto parlando.


Ecco, non aggiungo altro perché non c'è altro da aggiungere. 
Non dico che per fare il rap devi essere vestito come i TCQ nei primi Novanta, non è il felpone Adidas a regalarti il flow ma a tutto c'è veramente un limite.

Però la cosa che fa male a chi ascolta, e sente propria interiormente, questa roba dal 1997 è vedere dei vecchi capisaldi, persone che erano con onore dentro al movimento hip hop fino da quando era underground, duettare con questi personaggi e parere assolutamente a proprio agio, come a dire "questo è il sistema baby, ho fatto la mia gavetta e ora mi faccio i soldi", probabilmente pure pochi aggiungo io. Sfamando un pubblico, credo tra il più ignorante d'Europa, che spazia da ragazzine di 12 alle prime voglie orali agli over 25 che sabato sera vanno nel club fighetto, i quali se gli citi Elfo Oscuro del Colle der Fomento ti guardano con la faccia da triglia bollita, in MD pesante mentre smascellano forte. 

Fortunatamente qualcuno che ancora è rimasto fedele alla linea c'è, gli ultimi baluardi di una cultura devastata dalla moda, dalla noia, e dalla televisione spazzatura. Quando quei pochi superstiti, tutti o quasi intorno ai 40 anni, cadranno vorrà dire che il rap italiano è davvero imbullonato dentro ad una cassa di mogano e pronto per la sepoltura. E noi poveri e ultimi puristi di 'sta roba rapperemo al funerale.






venerdì 3 gennaio 2014

2014 italiano che parte col botto!

Auguri, e buon 2014.

Detto questo (e detto in breve) voglio farvi una selezione corta buttata sul tavolo così, come viene.
Ebbene sì non avevo in programma niente per questa serata ma le ultime notizie su Facebook e siti vari mi hanno fatto saltare sulla sedia: Esa (aka El Prez... non credo che abbia bisogno di ulteriori presentazioni) ha scazzato pesante con Fritz Da Cat, reo quest'ultimo forse di qualche frecciatina nei confronti del primo, il quale in risposta accusa Fritz di essersi venduto alle mode. Ohibò! Neanche dieci giorni fa mi sono permesso di dire che il nuovo album di Fritz non mi piace molto e adesso BOOM scoppia questa bomba... Ora, siccome qui non facciamo gossip, e i "chi ha ragione", "chi ha torto", "chi ha cominciato" e tutto il resto delle menate sono problemi che non ci riguardano (perché in questo blog è la musica a parlare) vi ho preparato un bel ring (con tanto di citazione a Street Fighter) e un po' di round, vediamo poi chi la spunta.


ROUND 1

ESA
OTR - Pura Algebra (Dalla Sede / 1997)


FRITZ DA CAT
Yoshi Torenaga - Principi fondamentali della filosofia cronica
(Fritz Da Cat / 1998) 



ROUND 2

ESA
Gente Guasta - L'originale trasmissione della rovina 
(La Grande Truffa del Rap / 2000)


FRITZ DA CAT
 Joe Cassano feat Inoki - Giorno e Notte
(950 / 1999) 



ROUND 3

ESA
Gente Guasta feat. DJ Double S - Why you on my dick like that 
(Quinto Potere / 2001)


FRITZ DA CAT
 Dj Lugi feat. Fabri Fibra e Fede - Da Parte Mia 
(Basley Click / 2001) 



ROUND 4

ESA
Esa feat. Il Turco e Colle der Fomento - Le Mille E Una Notte
(Tutti gli uomini del presidente / 2002)


FRITZ DA CAT
 La Pina - In Media Ci Sto Dentro 
(Piovono Angeli / 1998) 



ROUND 5

ESA
OTR/Gente Guasta - La Cura
(Sintonizzati / 2012)


FRITZ DA CAT
Tormento e Primo - Se non fumassi, pt. 2
(Fritz / 2013) 



ROUND 6

ESA
OTR Gente Guasta - Alla Faccia
(Sintonizzati / 2012)


FRITZ DA CAT
Bassi Maestro - Come ai tempi delle posse 
(Fritz / 2013) 


Lo scontro è finito, magari vi aspettavate la proclamazione di un vincitore? Nah... Qui ognuno si fa le idee che vuole, tifa per chi ritiene dalla parte della ragione ma, in soldoni, quello che conta di questi due "mostri" è quello che hanno fatto (e continuano a fare...) direttamente dai Novanta (Esa dai primissimi anni '90). 
Intanto abbiamo avuto modo di sentire anche cosine che mai erano passate su questo blog: i due pezzi di Sintonizzati, album del grandissimo ritorno di Esa e Polare sotto la bandiera Gente Guasta (gran belle bombe...) e poi altri due pezzi dell'ultima fatica di Fritz, dopo l'assaggio che avevamo fatto nell'ultimo post del 2013.

Chiudo con un lavoro, in free download, uscito proprio ieri a firma Bassi Maestro. 
Si tratta di un mixtape che racchiude i pezzi che lo stesso Bassi ha maggiormente apprezzato del 2013, in cui troviamo personaggi come Pusha T, Tony Touch, Marco Polo (non poteva mancare...), Havoc dei Mobb Deep e tanti altri. Un'ora di musica che spinge fortissimo, direttamente scaricabile (e ascoltabile in streaming) dall'account di Bassi su SoundCloud (cliccate sulla copertina sottostante per il link diretto).


domenica 22 dicembre 2013

Tiriamo le somme di questo 2013

Non so come scusarmi per il silenzio di quasi sei mesi, faccio mea culpa. 
Ho scelto questo uggioso pomeriggio domenicale (e di mia convalescenza) per tirare un po' le somme di quello che è successo in questo 2013, proponendovi una scaletta di una quindicina di pezzi tratti dai lavori oltreoceano ma anche italiani. Innanzitutto temo che non abbiamo mai parlato dell'album di Havoc (from Mobb Deep) uscito a maggio di quest'anno, quindi occorre colmare la lacuna. Come saprete dal 2006 i Mobb Deep (Havoc e Prodigy) non hanno più prodotto nulla di ufficiale assieme, lasciando partire la carriera solista proprio di Havoc, nel 2014 pare invece che ci sarà una reunion per un nuovo disco, definito "sulla buona strada" proprio dai protagonisti una manciata di mesi orsono. Ben lieti di questa news vi presento però il terzo album solista lanciato da Havoc dal titolo 13, come il numero di tracce che contiene. Belle collaborazioni da segnalare soprattutto con Raekwon e Royce da 5'9" e poi un remix, disponibile credo da fine novembre proprio con Prodigy. Da questo album, di cui vi allego sotto la copertina, vi voglio far sentire tre pezzi. Enjoy!


1) Havoc - Life We Chose feat. Prodigy (rmx) 


2) Havoc feat. Styles P & Raekwon - Favorite Rap Stars 


3) Havoc ft Royce Da 5'9 - Tell Me to My Face 



Lasciamo Havoc per andare a Long Island, per parlare brevemente del nuovo lavoro di Roc Marciano, dal titolo Marci Beaucoup. Nel 2013 aveva già rilasciato un mixtape dal buffo titolo The Pimpire Strikes Back, parodia del celebre film di Star Wars dove questa volta l'impero è al servizio del Lato Oscuro della Forza, ma dei papponi! Tornando all'album, parliamo davvero di una novità freschissima rilasciata giusto una decina di giorni fa: uscito sotto etichetta Man Bites Dog Records vanta diverse collaborazioni e, per i beats, i nomi di Q-Tip e Alan Daniel Maman aka The Alchemist. Sentiamoci due pezzi, il feat. con Action Bronson e quello appunto con The Alchemist più Oh no (insieme sotto il nome di Gangrene).

4) Roc Marciano - 456 feat. Action Bronson


5) Roc Marciano feat. The Alchemist & Oh No (Gangrene) - Psych Ward


Andando sempre a scavare nelle novità di questi ultimi mesi vi cito il lavoro in tandem di Guilty Simpson insieme al produttore Small Professor. Hanno prodotto un lavoro molto particolare, cortissimo se pensate che su dieci tracce si arriva a malapena a 25 minuti di disco dal titolo Highway Robbery. Ci sentiamo un pezzo anche da questo lavoro.

6)  Guilty Simpson & Small Professor - I'm The City (Ft. Boldy James & Statik Selektah) 


Un pezzo bello potente e cupo, con una base cazzuta e scratch che graffiano le orecchie, attenzione se lo mettete nello stereo in auto ribaltate i motorini fermi al semaforo. Passiamo ora il confine a nord per andare a trovare uno dei produttori di basi che preferisco: Marco Polo. Il nostro buon canadese, quando non impegnato col Curling sforna bombe assolute, e l'ultima è di metà novembre dal titolo PA2: The Director's Cut. 


Come al solito nomi su nomi su nomi, ci vorrebbero tre post di un blog per raccontare brevemente il pedigree di chi rappa in questo lavoro. Mi limito a farvi ascoltare tre pezzi, dove i nomi parlano da soli e soprattutto sono figure che abbiamo già incontrato su questo blog. Buon ascolto eyooo.

7) Marco Polo feat. Talib Kweli & DJ Premier - G.U.R.U. 


8) Marco Polo feat. Organized Konfusion - "3-O-Clock" 


Scusate se interrompo la scaletta... ma avete sentito vero la traccia numero 8, quella qua sopra? Non so cosa intendiate voi per roba che veramente devasta ma qui siamo a livelli da mostro finale! Del resto è quello che succede quando, su una base che pompa come i matti, metti su Pharoahe Monch e Prince Po aka   Organized Konfusion...

9) Marco Polo feat. Gangrene (Alchemist & Oh No) - Strange Brew


Lasciamo anche l'album di Marco Polo ma con un consiglio, qui vi ho messo tre antipastini perché l'album intero ha 19 tracce quindi immaginatevi cosa può rimanere del vostro braccio a furia di farlo sussultare in aria per ottanta minuti. Master assoluto. Ora, che volevo dirvi? Ah certo, visto che abbiamo parlato di Pharoahe Monch vi ripropongo il singolo del nuovo album, in uscita entro le prime settimane di gennaio 2014. 

10) Pharoahe Monch - Damage

 

L'album uscirà sotto il titolo P.T.S.D. (Post Traumatic Stress Disorder) per un'etichetta indipendente sotto però le ali della solita Duck Down Music e tra le tracce già confermate ce ne sarà anche una prodotta proprio da Marco Polo. Prima di passare all'italiano ancora due proposte: una da puristi e una da maistream ma comunque dovuta. Non so se a qualcuno il nome Wilbur Bass fa venire in mente qualcosa, no? Beh in effetti è una figura particolare ormai con più di 40 anni che però ha vissuto un periodo intenso della scena di New York City, nota come The Bridge Wars, una faida che vide contrapposte le fazioni "capitanate" da KRS One da una parte (per il South Bronx) e Marley Marl dall'altra (per il Queensbridge). Bene, Wilbur Bass aka Blaq Poet fu uno dei "combattenti", arrivando fino a sfidare in un diss proprio KRS One nel lontano 1987. Fece però uscire un solo album nei Novanta (per l'esattezza nel 1991) e poi nulla fino al 2006, momento in cui divenne molto prolifico con quasi un disco all'anno. Tutto questo preambolo per dirvi che anche quest'anno è uscito un suo lavoro, dal titolo Blaq Death, da cui ascoltiamo la nostra traccia n°11.

11) Blaq Poet feat Tragedy Khadafi & Celph Titled - Mean & Dirty 


Come ultimo boccone dunque il mainstream, anche se però è un atto dovuto visto che il "bianchino" si è fatto strada in un cultura nera diventandone uno dei profeti a livello planetario e, volenti o nolenti, storico. Sto parlando di lui, di Eminem che a novembre ha fatto uscire il suo ottavo album dal titolo The Marshall Mathers LP 2 a distanza di tredici anni dal primo LP con l'omonimo titolo. Il pezzo che vi propongo è qualcosa di incredibile, anche se la base non mi piace molto, visto che arriva a rappare qualcosa come 97 parole in 15 secondi... praticamente supersonico e lo sentirete... il pezzo, manco a dirlo, si chiama Rap God.

12) Eminem - Rap God


Ora però voliamo in Italia con una delle speranze più deluse, per me, di quest'anno.
Tra i Novanta e il Duemila Fritz Da Cat aveva regalato alla scena italiana una trilogia potentissima (Fritz da Cat, Novecinquanta e Basley Click - The Album) e il suo ritorno su cd non poteva che fare gola a tutti gli amanti del genere... beh, l'album si chiama Fritz e, rischiando il linciaggio, non mi piace. Personaggi che mai vorrei vedere spinti da un producer che ha fatto la storia di questo genere in Italia, ma tant'è che si trova in tracklist gente come Mondo Marcio, Jack the Smoker, Gué Pequeno, Fabri Fibra (però quello di adesso...), Dargen D'Amico ecc. L'unico sollievo forse l'ho avuto dal pezzo con E-green, Turi e Ghemon dato che persino il pezzo con Bassi Maestro l'ho trovato poco interessante. Sentiamoci un paio di cose e comunque giudicate voi, col vostro metro.

13) Fritz Da Cat feat. EGreen - Barzellette 


14) Fritz Da Cat feat. Turi - Schiaffetto correttivo P.te 2 


Un bel regalo di Natale ci pensa Ghemon a farlo a tutti noi, con l'uscita del suo lavoro in free download di ventidue tracce di cui molte inedite selezionate e mixate da Dj Tsura. Io per l'occasione ho scelto un pezzo con Frank Siciliano con basi di Dj Shocca aka Roc B direttamente dall'Aspetta Un Minuto Mixtape.

15) Ghemon - Tutto Si Risolverà feat Frank Siciliano 


Ultimo pezzo della selezione, ricchissima, di oggi è direttamente da Roma: Il Turco aka Sparo Manero direttamente da Gente de Borgata che ha fatto uscire il primo singolo (con tanto di video) dell'album che vedrà la luce nei primi mesi del 2014. Il pezzo si chiama Uguale e con questo vi saluto e vi auguro buone feste, buon anno nuovo e ci sentiamo nel 2014 sempre con nuove (e vecchie) bombe! Eeeyo.

16) Il Turco - Uguale

sabato 22 giugno 2013

Weird Rap: fare rime al tempo di You Tube

Nel mega-calderone di You Tube si trova di tutto, dalle ricette per cucina asiatica fino a come potenziare gli addominali. Non può mancare, accanto ai video dei cantanti "seri" imitazioni, parodie e chi più ne ha più ne metta. Poi c'è la categoria più bella, una sorta di meta-parodia, ovvero qualcuno che pensa di star facendo un prodotto serio invece diventa un'icona trash.
Il rap, per la presunta facilità di composizione dei testi (si, lo credete voi...) e il jolly di non saper suonare nessuno strumento musicale, è forse la corrente più intuitiva per fare video homemade e diventare idoli della rete. E così via di rime improbabili, beat ridicoli, voci stonate e fuori tempo con l'unica denominazione comune: fanno il botto di visualizzazioni. Il battesimo del nuovo logo della pagina (che potete vedere in alto) non poteva essere festeggiato meglio che con questa meravigliosa (insomma...) compilation del rap peggiore di You Tube.

Partiamo subito da un italiano paradossale del mitico Spitty Cash, con la sua drammatica situazione sociale e la tristezza nel vedere i suoi bambini poveri. Il testo, tralasciando che per larghi tratti è incomprensibile dal punto di vista del senso logico, era anche sentito, di pancia e di cuore per raccontare situazioni tristi delle periferie urbane e quindi in linea con il concetto di rap "gangsta" come ci ricorda lo stesso Spitty al fine del pezzo. 

1) Spitty Cash- Difficoltà nel ghetto


Questa è la hit più famosa di Spitty, ma sul Tubo si possono trovare altre perle dello stesso tipo come L'angolo e la vita. Passando oltre come non citare un vero campione di visualizzazioni, con produzioni di video di un certo livello e persino un sito internet, dove acquistare i suoi prodotti. Stiamo parlando di Trucebaldazzi che dal suo sito apprendo che è un classe '90, nativo dello Sri Lanka (ma davvero?), presente su You Tube con diversi video, per lo più corti, ma di grandissimo impatto e riconoscibili per la fine degli stessi dove il nostro è alle prese con l'ex ragazza, la scuola e la società: tutti finiscono nell'esplosione della sua vendetta e rabbia. Guardiamoci due video cardine della sua carriera:

2) Trucebaldazzi - La mia ex ragazza


3) Trucebaldazzi - Vendetta vera


Se volete, sempre sul suo sito, è disponibile il suo album in download Odio la scuola, dove vi consiglio assolutamente il pezzo Puttantour. Trovate l'album QUI.
Visto che siamo in tema, passiamo ad una canzone estive e fresca. Molto west-coast il pezzo di  Lil Angel$ dal titolo Estate contornato di ragazzette e varia umanità intorno alle piscine, con persino un pezzo in inglese! Certo, il testo e soprattutto le qualità canore sono da risate assicurate, però certi progetti che si definiscono seri non sono poi tanto diversi da questi video homemade. Volete ridere? Questo video che andiamo a vedere ora ha oltre tre milioni e 400 mila visualizzazioni... Se avessero dato al povero Lil anche solo 1 centesimo di euro per ogni volta che hanno cliccato il suo video avrebbe più soldi che nel mio conto corrente...

4) Lil Angel$ - Estate (feat Gioker & Ben-J) 


Le nuove scoperte di oggi sono ToFatt con il suo "rap" in napoletaliano dalle rime fortissime (in tutti i sensi in cui vogliate comprenderle...) come che per fare i clip (ovvero i videoclip da mettere in rete) senza avere i soldi è paragonabile a fare il sindaco, oppure la voglia di avere accanto una donna che, anche se le spari, non ti tradisce. Un'altra poesia è sicuramente quella di Gucci Boy in Io ce l'ho grosso (aka Bello FiGo) dove lui si vanta per la città delle dimensioni del suo pene... Del resto non è considerabile pubblicità ingannevole, in quanto invita i suoi ascoltatori ad inviargli le loro donne per un controllo qualità. Costui è molto prolifico sulla rete, e un'altra perla che vi invito a guardare è Mi faccio una seGha che, a dire il vero, poco coincide con i suoi altri testi da supermacho.

5) To Fatt - Sogno Abusivo


6) Bello FiGo (aka Gucci Boy) - Mi faccio una seGha


7) Bello FiGo (aka Gucci Boy) -  Ce L'ho GroSSo


Vi volevo proporre infine un paio di video di un genio assoluto, Jonathan "Jon" Lajoie attore e commediante canadese, che ha fatto diversi video rap appositamente sessisti e buffi. Non si tratta in questo caso ovviamente di prodotti che nascono come "seri" ma come parodia di quei personaggi che parlano di fica e sesso (con soldi, of course) nei loro testi pensandosi dei fenomeni. Buon divertimento!

8) Jon Lajoie - Show Me Your Genitals 


9) Jon Lajoie - E=MC VAGINA 


venerdì 21 giugno 2013

Parliamo delle novità di giugno (mixtape, album e singoli)

Questo giugno è davvero una fucina di novità, qualcuna incredibile qualcuno così così. 
Iniziamo con la scena italiana dove vi voglio parlare di ben tre novità, due sono dischi (uno un mixtape a dire il vero) e un attesissimo nuovo video-singolo che (spero) faccia da apripista ad un nuovo album...


Iniziamo subito alla grande, parlando del di fatto primo disco personale di Dj Ceffo, un incredibile mixtape di oltre 30 tracce che raduna grandissimi nomi, realtà affermate e nuove leve della scena roma con il titolo di Brutti Ceffi Mixtape. Io per adesso l'ho sentito su You Tube (dove è caricato per intero dall'account dello stesso Dj Ceffo) ma vi consiglio vivamente di prendervi la copia fisica, perché è una bomba. La tracklist è da gambe che tremano, troviamo Er Costa, Simo, Il Turco e Supremo dalla GDB, Danno e Masito dal Colle der Fomento, Suarez, Primo dei Cor Veleno, Brokenspeakers... e molti altri tra cui anche Ice One. Solo una lista del genere dovrebbe far venire la bava alla bocca! Le tracce poi sono una sicurezza, ma le mie preferite sono sicuramente quelle di Masito Occupy All Mics, una vera bomba con un intro da tirare giù i muri, e Il Risultato pezzo de Il Turco & Simo GDB. Ripeto, tutto il lavoro è però incredibile, l'ho sentito a ripetizione in questi ultimi giorni ed ogni volta mi ha trasmesso qualcosa di nuovo. Imperdibile.
Vi offro questi due joint, sono sicuro che apprezzerete.

1) Il Turco + Simo (GDB) - Il risultato


2) Deep Masito (Colle Der Fomento) - Occupy all mics 



Sempre parlando di album nuovi, volevo anche avvisarvi dell'uscita di un album di Vox P disponibile da oggi su Itunes e dal titolo Il rovescio della piramide. Parliamo un po' di lui (attraverso la biografia trovata in rete): classe 1983, di Torino produce basi e rappa da fine dei Novanta quando è uscito con il suo primissimo demotape nel 1998. Dal 2005 lavora insieme agli OneMic, producendo basi, e collabora anche con Emis Killa. L'anno scorso è uscito il suo EP, di sette tracce, dal titolo Via Crucis - EP che vedeva la presenza anche si Ghemon. Di fatto questo lavoro è il suo primo ufficiale, con produzioni quasi del tutto sue e la presenza di Dj Tsura, EGreen ed Ensi. Io ho avuto modo di ascoltare lo street video Amici Miei e francamente non mi ha impressionato.

3) Vox P - Amici miei (prod. Prez)


Se riesco a sentire il resto dell'album vi farò una recensione a breve. Per chi volesse è disponibile all'acquisto nella versione digitale a questo indirizzo BUY NOW al prezzo di 5,99€

Sempre parlando di novità è uscito sempre oggi il nuovo video del Colle Der Fomento, dal titolo Sergio Leone. Chi vi scrive sa in anteprima alcune notizie succose, come il nome e il logo del nuovo album che uscirà successivamente, ma per correttezza non rivelo nulla. Vi posso solo assicurare che il nuovo disco del Colle arriverà, e sarà una bomba. Nel frattempo beccatevi il nuovo video.

4) Colle der Fomento - Sergio Leone



Andiamo ora negli Stati Uniti per una novità sul fronte Duck Down. E' infatti uscito qualche giorno fa questo nuovo lavoro del dj e produttore Statik Selektah, quinta uscita della sua carriera. Ai comandi troviamo anche The Alchemist e sulle tracce il meglio della scena underground east come Action Bronson, Sean Price, Smif-n-Wessun, Talib Kweli, Raekwon ed altri. Io ho avuto modo di ascoltare solo un pezzo via smartphone mentre ero fuori con amici, e mi sembrava davvero valida, quindi adesso ascoltiamo assieme, per la prima volta, qualche pezzo di questo album Enjoy!

5)  Statik Selektah feat. Raekwon, Joey Bada$$ & Black Thought - Bird's Eye View


6) Statik Selektah feat. Smif N Wessun & Flatbush Zombies - Camouflage Dons


domenica 16 giugno 2013

I miei auguri a Tupac, da quaggiù...


Oggi Tupac avrebbe compiuto 42 anni.
Invece come saprete tutti è morto nel 1996, ucciso da una sventagliata di proiettili che gli causarono l'emorragia interna che lo condannò, dopo quasi una settimana di agonia in ospedale. Non voglio fare speculazioni su morte, ricordi strappalacrime anche perché io ho conosciuto lui e la sua musica dopo quella data, visto che avevo appena undici anni. Voglio ricordare questa data, questo nome fondamentale della musica hip hop US con la sua musica, proponendovi sette pezzi di suoi vari album, come 7 fu il giorno in cui avvenne la sparatoria. RIP.

1) Str8 Ballin' (prod. Easy Mo Bee) - [Thug Life: Volume 1]


2) If I Die 2Nite (prod. Easy Mo Bee) - [Me Against the World]


3) It Ain't Easy - [Me Against the World]



4) No More Pain - [All Eyez on Me]


5) Hail Mary (featuring The Outlawz) - [The Don Killuminati: The 7 Day Theory]


6) Unconditional Love - [Greatest Hits]


7) Changes - [Greatest Hits]



sabato 15 giugno 2013

"Stecca" di Moreno


Per me è un onore avere una simile recensione sul mio blog, e sapete perché? Perché così dimostro la mia imparzialità. Troppo facile criticare per partito preso, a scatola chiusa. Quindi mi sono armato di buona volontà e ho ascoltato alcuni pezzi di questo mini-album. Che posso dire... E' semplicemente qualcosa di penoso, parlarne male ricalca in pieno il vecchio modo di dire "sparare sulla croce rossa" da quanto questo prodotto sia patetico e triste. E' la fine di un genere per quanto mi riguarda, una trasmissione commerciale che ci aveva abituato a vedere creare sempre finti artisti pop ora si è spinta oltre, e sull'onda dei soldi che il "commerap" (ho coniato ora il termine) sta muovendo negli ultimi anni, ha sdoganato fino in fondo la cantilena parlata con mosse "yo-yo" e vestitini griffati.
Perché dire che questo ragazzino sia un rapper non solo è un insulto, anche storicamente errato, ma anche un oltraggio a questa cultura, che non è fatta per avere di sottofondo ragazzine urlanti e sull'orlo di un prolasso vaginale per la felicità di vedere il bellimbusto del momento. 
La colpa non è del povero Moreno, lo capisco anzi. 
Siamo nel 2013, dilaniati dalla crisi economica e questo 24enne si vede all'improvviso "disco di platino" e vincitore di un programma TV che lo rende idolo. Chi direbbe di no a questa popolarità? Quelli che mi nauseano sono i cosiddetti "esperti", e lo stesso Fabri Fibra (di cui dico apertamente che, IMO, si è bevuto letteralmente il cervello), che lanciano nella gogna un perfetto signor nessuno con testi (e che fatica chiamarli così...) insignificanti e basi che sembrano fatte con qualche app gratis dello smartphone, con la pretesa di farlo diventare qualcuno: non sono i testi, non sono le basi e nemmeno la persona in sé. E' la faccia quello che conta, se Moreno facesse un intero album (e il suo è quasi così) con 35 minuti di "sé... amore..." ripetuto all'infinito le galline impazzirebbero lo stesso.
Comunque, il suo album (madonna...) si chiama "Stecca", nomen omen in quanto il nostro è pure senza voce e stonato. Aggiungiamoci rime della forza di "Non sputo nel piatto in cui mangio ogni rima è un gancio di boxe chiuditi in box a te che mi ascolti lascio il segno come Paolo Fox" (Che Confusione) e abbiamo un lavoro indigesto anche per chi digerirebbe le pietre. Insomma, tracklist corta, voce e mente disconnessa e prezzo di 9,99 euro. Ha giusto gli sponsor dietro, perché se fosse uscito come "prodotto normale" questo album avrebbe venduto giusto 4-5 copie tra i suoi amici. Mentre invece, in questa Italia, schifezze del genere vendono oltre le 60 mila copie.

Voto: 0/5

martedì 11 giugno 2013

“Guarda in cielo” di Bassi Maestro


Riecco, puntale come un orologio svizzero Bassi Maestro con un nuovo street album, scaricabile in free download dal suo sito ma disponibile anche in 1000 pezzi limitati come copia fisica. Dopo i lavori Tutti a casa e Stanno tutti bene ritorna sulle scene con questo album di 17 tracce, dal mistico titolo Guarda in cielo. La tracklist è interessante, ma francamente dopo i primi ascolti non mi ha colpito più di tanto.
Il problema è sempre lo stesso, le basi, troppo dance-iole, troppo ammiccanti alla roba nuova nonostante il flow di Bassi sia sempre una bomba. 

01- Intro
02- Davvero Non Posso /Prod. By Bassi
03- Guarda In Cielo Feat. Jack The Smoker & Gemitaiz / Prod. By Bassi
04- Tex Skit
05- Bugie Feat Roc Beats / Prod. By Dj Shocca
06- Prendi In Mano Quella Penna E Scrivi! / Prod. By Emis Killa
07- 007 Skit
08- Casino Royale Feat. Anagogia / Prod. By Bassi
09- Merda Cruda Per Tutti / Prod. By Marco Polo
10- Suckers Feat. MadMan & MeddaMan / Prod. By Bassi
11- Fuori Dal Pattume Feat. Lord Bean / Prod. By Bassi
12- Django Skit
13- Django Muzik Feat. Mondo Marcio
14- Lettera A Me Stesso 2013 / Prod. By Bassi
15- One More Chance Feat. Nitro
16- Musica Gratis
17- Outro / Prod. By Bassi

Neanche a dirla i pezzi che preferisco sono sicuramente Bugie, prodotta da Dj Schocca aka Roc Beatz, e Merda cruda per tutti pezzaccio spinto sulla base di Marco Polo. Ho apprezzato molto anche il ritorno di Lord Bean che stimo da "950", 1997. Più melodici ed in stile Bassi Davvero non posso (valida) e Lettera a me stesso 2013 (che ho apprezzato meno) mentre invece pollice verso per i pezzi con Mondo Marcio, Nitro e (Bassi, davvero?) Emis Killa. Insomma sufficienza che si dà, anche perché per l'impegno di una figura mitica della scena italiana va sempre rispettato. Ma spero che arrivi presto un album, anche mini EP, con Shocca di quelli che tagliano le gambe per festeggiare davvero alla grande la "carriera" di questo mostro del rap nostrano.


Voto: 3/5

mercoledì 29 maggio 2013

Gente de Borgata e P-Money

Bella a tutti quelli che leggono questo blog. Vi chiedo scusa se ho avuto un po' di settimane di silenzi, ma voglio tornare oggi con delle news discografiche, di vero pregio. 


Inizio subito, e non potrei fare altrimenti, con il nuovo lavoro dei GDB, Gente di Borgata dal titolo "Manifesto", lo aspettavo da tempo dopo i primi assaggi con "Operaio" e "Per tutti" e l'attesa è stata ripagata alla grande. Anche se per adesso non è ancora disponibile la copia fisica si può acquistare la versione digitale e ascoltarlo anche in streaming sul sito del quotidiano La Repubblica. Il lavoro dei GDB (Supremo73, Il Turco e Simo GDB) è in stile con la loro linea, album cupo duro con l'Italia, i politici e la situazione della povera gente che deve farsi il mazzo per campare. Non c'è traccia di feste, di ridicoli messaggi di supremazia della scena, non c'è nulla di tutto questo; ed è un bene, le sceneggiate lasciamole agli altri, a chi cerca la classifica. Per fare un'analisi delle quindici tracce sarebbe riduttivo dire quali sono le più potenti, perchè questo è un album da bere in un sorso, ma ci proverò lo stesso. Sicuramente il pezzo più incredibile è Lo straniero de Il Turco, un omaggio al vecchio pezzo dei Sangue Misto, doveva essere inserito in un suo album successivo ma alla fine è stato convogliato nel lavoro dei Gente e dà un ulteriore spinta a questo lavoro. Altre tracce da mille sono sicuramente Battiti, con un grandissimo Kaos One, e Tutto Sbagliato con il Colle, anche se di questo pezzo non ho apprezzato del tutto la base troppo rockeggiante, avrei voluto sentirla su un beat più canonico, secondo me sarebbe stata una bomba assoluta. Poi ancora le produzioni di Dj Shocca aka Roc Beats su Per tutti e Finché ce l'hai, il feat. con il grande Valerio aka Suarez in Tieniti Pronto. Insomma, album storico sicuramente molto maturo e che fa di questo trio una figura di spicco sia a livello romano sia italiano.



Andando oltreoceano vorrei portarvi alle orecchie due nuovi lavori che ho scoperto da poco. 


Il primo è il lavoro di P-Money, dj e produttore hip hop dalla Nuova Zelanda che però è attivo negli USA, uscito da neanche un mese con la spinta della Duck Down, quindi in odore di Boot Camp Clik, e si chiama "Gratitude", che segue dopo tre anni il suo lavoro precedente. Quindici tracce totali, con dei bei feat tra cui svetta quello con Skyzoo e Havoc (dei Mobb Deep) in Welcome to America. Lo stesso Havoc è uscito i primi di maggio con un nuovo album, vedrò di farvene sapere di più la prossima volta. Anche il pezzo successivo con i Mash Out Posse (M.O.P.) spinge un casino, con un suono dannatamente NYC, ma la traccia che mi fa impazzire del tutto è Killuminati fatta insieme a Buckshot, ed ecco che spunta la Boot Camp. Forse però un po' troppe tracce interlude (tre senza contare l'intro del disco) rendono il lavoro spezzettato, e alcune tracce non mi hanno colpito del tutto, una su tutte quella con Roc Marciano, ma sono gusti personali. Resta sicuramente un lavoro più che positivo. 


In più vi dico che ho sentito un pezzo del nuovo album, che è distribuito in free download in rete, di Marco Polo, dal titolo Stand Up (remix) insieme, tra gli altri, Lil' Fame dei M.O.P. Il lavoro si chiama Newport Authority 2 e ve ne parlerò meglio se mai la prossima volta.

giovedì 21 marzo 2013

Серёгa: un rap che viene dall'Est


Il rap e l'hip hop nella sua ormai quarantennale storia ha raggiunto tutti gli angoli del mondo. Forse una cultura così americana fa maggiore effetto in quelle aree del pianeta che, per interi cicli storici, si sono dimostrate ostili a tutto quello che veniva dall'oltreatlantico. Caduta la cortina di ferro e il "muro" la colonizzazione USA ha raggiunto anche la vecchia URSS e gli stati che da essa sono nati. Il caso di oggi ci porta in Bielorussia, stato forse solo sentito nominare dai più, sicuramente un luogo poche volte citato per meriti culturali, artistici nella nostra parte di Europa. Vi voglio introdurre brevemente la storia di Серёгa (si legge più o meno "sérega"), ragazzone nato a Homel´, in Bielorussia, nel 1976. Ovviamente in quell'ottobre la sua cittadina era territorio sovietico, perciò sarebbe più corretto parlo di rapper russo-bielorusso, ma non cadiamo troppo in sottigliezze. Fino dall'adolescenza mostra uno spiccato interesse per la musica, soprattutto un curioso mix di musica tradizionale russa associata a beats più moderni, su cui buttare temi molto legati ai giovani in stile chastushki, ovvero una veloce successione di rime che compongono dei poemi tradizionali fino dall'Ottocento. Si avvicina all'hip hop nel 2001, quando entra a far parte del gruppo della sua città Контра да Банда (Kontra da Banda) e successivamente della collaborazione ТТ-34.

1) TT34 feat. Серёгa- Бум! 


Sicuramente non definibile un pezzo rap, anche se la sua voce ne segue le regole. Nel 2004 esce il suo primo album Мой двор che vede una doppia edizione con alcune differenze, una per il mercato bielorusso ed ucraino e l'altra per quello russo. Il suo primo singolo estratto è Загубили Лялю

2) Серёгa - Загубили Лялю



3) Серёгa - Дети Москвы 



Questo pezzo dal titolo traducibile in "Ragazzi di Mosca" ci fa rendere conto di come lo stile sia un misto assoluto di cose, di vocalizzi pop, con schitarrate quasi da musica latinoamericana e le vocette rappate dei bambini a comporre un cocktail di assoluta assurdità, almeno per le nostre orecchie, ma che in fondo funziona. Ma la grande popolarità di Серёгa scoppia con l'uscita del terzo singolo di questo album del 2004, dal titolo Чёрный Бумер, ovvero la BMW (l'automobile) nera. Il video infatti, papponissimo, è ambientato proprio in una BMW da party. Solo lo stile dell'est può regalare certe perle!

4) Серёгa- Черный Бумер 


Il video e il pezzo fecero un successo incredibile, diventando record di classifica per MTV (ovviamente in Russia) e nominato come "best hip-hop project of the year" e "the best debut of the year" per i MTV Russian Music Awards. Grazie alle sue apparizioni pubbliche ed ai suoi video viene ben presto soprannominato l' "Eminem slavo". Nel 2005 esce il suo secondo album, dal titolo Дискомалярия (Discomaliaria). Grazie a questo album la sua fama si sposta anche in Germania, grazie al pezzo fatto con il rapper tedesco Azad. 

5) Серёгa feat. Azad - 2 Kaiser 


Particolarità di questo album è che ha praticamente tutti i titoli delle tracce in inglese, senza utilizzare il cirillico. Sempre dallo stesso album ascoltiamoci un altro pezzo.

6) Серёга- Gangsta No More 


Nel 2008 esce il suo terzo album dal lunghissimo titolo Хроника парнишки с гомельских улиц che in italiano può essere tradotto in "le avventure di un ragazzo delle strade di Homel". Questo lavoro lo consacra definitivamente ad essere una delle figure di spicco del genere non solo nell'area bielorussa, ma in tutta l'ex zona sovietica. Sentiamoci qualche pezzo (non solo dell'ultimo album), il primo insieme a Sido figura importante della scena tedesca.

7) Sido feat. Серёгa - Ein Teil Von Mir 


8) Серёга - Корабли 


Questo pezzo viene invece dall'ultimo album, quello del 2008 e può essere tradotto in "navi". Pezzo che trovo molto bello, accompagnato da un altrettanto video valido. 

9) Серёга - Вторжение


Questo pezzo è persino diventato parte della colonna sonora del videogioco GTA4, ascoltabile mentre si gioca sulla stazione radio russa. Inserito sempre nell'ultimo album del 2008.

10) Серёгa feat. Alexa - Позови меня 


Chiudiamo questa selezione dell'est con pezzo molto bello, e molto orientaleggiante. Girato all'interno di una stazione con una bella figliola bionda, Alexa.

venerdì 15 marzo 2013

Roma nun fa' la stupida stasera


Ho una persona importante a Roma in questo momento, e questa playlist dedicata alla città eterna vuole essere la dimostrazione che la sto pensando. Dopo tante "carte d'identità" e playlist americane torniamo a sentire un po' di roba nostra, tutta made in Italy e ovviamente la scena romana è ciò che viene automaticamente in testa, quando si parla di rap italiano. Eccovi la scaletta pensata per una bella vacanza romana. EEyo!

1) Matt Er Negretto - Roma Di Notte

Questo breve pezzo è tratto da un mix targato Dj Gengis Khan insieme Er Costa e Matt Er Negretto. L'album si intitola Una storia italiana X


2) Mr. Phil feat. Baby G. Crema - S.P.Q.R. Roma Caput Mundi 

Un altro breve pezzo, questa volta datato 2005 e tratto dall'album di Mr. Phil, Kill Phil Vol 1. 


3) Maylay Sparks, Bassi Maestro, Amir - Rome Philly Connect Rmx

L'anno seguente Mr. Phil fece uscire un nuovo lavoro, intitolato Guerra Fra Poveri, dove troviamo questo pezzo di spessore immenso con il grande Bassi Maestro, Amir e Maylay Sparks direttamente da Philadelphia.


4) Piotta - Roma Calibro 9 (primo tempo)

La svolta del Piotta l'ha portato distante dalla vecchia scuola romana, infatti questo pezzo ho abbastanza commerciale. L'album è Democrazia del microfono, secondo lavoro di Piotta che gli valse il disco d'oro nel 2000. Il titolo ovviamente è una dedica ai film polizieschi romani degli anni '70.


5) Colle Der Fomento feat. Supremo73 - RM Confidential 

Passiamo subito a qualcosa di molto forte, ecco i protagonisti assoluti della scena romana il Colle. Ci raccontano nel loro stile immenso la loro versione di Roma, triste, sporca e difficile. Immenso.


6) Mr Phil feat. RM All Starz - Uno contro uno

Terzo lavoro di Mr. Phil, dal titolo Poteri Forti, troviamo questa mega collaborazione tra diversi membri della nuova scena romana, pronti al combattimento. Roma batte tutti.


7) Cor Veleno feat. Martina May - Questa è Roma

Un bel pezzo energico dei Cor Veleno, addolcito dalla voce di Martina May. Traccia numero 6 di Pace Armata, EP scaricabile gratuitamente da www.corveleno.com


8) Amir - Questa è Roma

Stesso titolo del pezzo precedente, ma siamo tutti da un'altra parte. Siamo nel 2007 con il quinto lavoro di Amir, dal titolo Vita di prestigio, un altro inno cupo alla città di Roma.



9) Brokenspeakers - S.P.Q.R.

Ecco un bel pezzo del collettivo fondato nel 2007. Questa traccia è tratta dall'album del titolo L'album pubblicato nel febbraio del 2009.


10) Piotta - Roma 2000 International

Torniamo cor Piotta al suo primo album Comunque vada sarà un successo del 1998, ristampato poi l'anno seguente con l'aggiunta di un paio di pezzi visto il successo. Si parla un po' tutte le lingue in questo patchwork tra cui spicca Turi e un russo che a me sembra proprio maccheronico... se qualcuno sa qualche lingua ce lo faccia sapere.



11) Il Turco - Lo Stato Mentale Romano 

Un membro da dieci della scena romana, Sparo Manero detto Il Turco. Eccolo nel lavoro Musica seria del 2007. Del resto qui non è Harlem, ma Roma Casilina.



12) Colle der Fomento - Il cielo su Roma

In una compilation dedicata a Roma non può non esserci questo pezzo. L'album del 1999 è Scienza doppia H sicuramente uno degli album più potenti di tutta la storia italiana. Aveva avuto un buon successo, e il video girava anche nelle televisioni musicali.



13) Supremo 73 (GDB) - Roma

Chiudiamo questa breve compilation dedicata a Roma con Supremo 73, dall'album di Gente de Borgata Basta co' ste lagne.