perché questo blog?

NOTA PER I LETTORI: nessuna voglia di fare l'intenditore, il professore. Vi scrivo solo da ascoltatore di rap italiano dal 1999, spero di consigliarvi qualcosa di buono, seguendo i miei gusti ovviamente, che, inevitabilmente potranno essere diversi dai vostri...
Ogni commento, ogni segnalazione è più che benvenuta.

EeYo! Lordtiranus aka Chef D.
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martedì 8 aprile 2014

La vittima è la musica, l'accusa è di omicidio.

Ormai all'alba dei miei trent'anni posso affermare, non senza un certo orgoglio, che il rap (soprattutto quello italiano) mi appartiene spiritualmente da quasi vent'anni. A dodici, quando quel brav'uomo di mio padre, mi regalò per il mio compleanno la mia prima radio con i cd (la scelse al posto della Playstation), comprai in un negozietto della mia Sampierdarena l'album di Frankie Hi-Nrg "La morte dei miracoli". 


Correva l'anno 1997 e la scena italiana aveva già dato vita a scene potentissime come quella romana del Rome Zoo e al nord le varie Area Cronica, gli ATPC eccetera eccetera. Da lì è stato tutta una discesa, il cd degli ATPC, il gruppo rap delle scuole medie (colgo l'occasione per salutare Sfera, mio compagno di classe e di freestyle in casa sua) e una passione che non è mai sfociata in un'attività in prima persona ma da "cultore", mi si passi il termine.

All'improvviso qualcosa si è rotto o meglio qualcuno, nelle alte sfere della musica italiana, ha capito che la generazione successiva alla mia (quindi quelli nati nei novanta) poteva essere un pollaio abbastanza vasto per lobotomizzarli con una nuova tipologia di "rap". Eh sì, perché se ai miei tempi il video del Colle su The Box era quasi da sovversivi a partire dai Duemila inizia a sdoganarsi nelle tv e nelle radio la scena italiana: Gemelli Diversi, i Sottotono che vanno a Sanremo, i Flaminio Maphia, il Piotta. 





Diventano personaggi da grande pubblico, chi è che non ha riso con il "supercafone", piuttosto che commuoversi un poco con "Bada"? La cosa divertente (e lo posso dire con gli occhi del 2014) è che ai tempi queste mosse facevano storcere il naso, ma riguardandosi indietro ora posso dire che quelle in confronto erano pietre miliari della storia del rap. 

Non saprei identificare il "caso O", ovvero l'evento che ha dato il via a questo crollo non solo tecnico (perché diciamolo, le rime di questi ultimi bambocci sono qualcosa che si muove tra il patetico e il ridicolo) ma anche culturale e di immagine, anche se nella mia testa il "responsabile" è Mondo Marcio. 


Con il suo "Dentro alla scatola" (che passava regolarmente su Mtv) inizia la carrellata di improponibili, la trasformazione dei vecchi (Fabri Fibra in primis) in citrulli che sfornano album e personaggi che la scena commerciale vende come cioccolato, quando invece per me è solo cacca resa profumata. Il problema dei vari "bimbi-minkia del rap" attuale è che sono, per me, del tutto irriconoscibili perché se prima ti bastavano quattro o cinque secondi di base per capire di chi fosse il pezzo ora, quando senti questi fenomeni alla radio o in qualche negozio fighetto del centro commerciale vicino casa, non hai nessun riferimento a parte la basetta elettronica (brutta) uguale per tutti, la vocetta effeminata (lo dico senza omofobia, ma sentitevi i pezzi "romantici"...) o il tono da bullo dell'ultimo banco. 
Di recente ho sentito, mio malgrado, un pezzo di questi ultimi usciti, tornato a casa e ricordando qualche parola ho cercato su Google chi fosse dandomi un range di 2-3 nomi... beh, ci ho preso. 
E non perché sono un fenomeno, ma perché questa musica è diventata un blob talmente uguale a sé stesso che queste povere marionette si somigliano tutte, è il mercato che lo vuole, è il pubblico che lo vuole (by the way, il pezzo era di Emis Killa ma poco importa). Negli USA la scena patinata orecchini-macchinoni-supertroie esiste da quel dì, ma è persino meglio quella di ciò che è stato creato in Italia, perché là il tema di fondo era "da povero negro del ghetto ho fatto i soldi, ho la Bentley, le mie donne hanno tutte le tette enormi, ho la villa, la pistola, il macchinone e vi inculo a tutti motherfuckers". 
Beh lì i soldi ci sono veramente, cazzo. Qua da noi questi ragazzetti, poveracci, in un corto circuito mentale vorrebbero dare lo stesso segnale ma tenendosi strette le radici "urbane" di posti come Abbiategrasso, Vimercate, Cologno o qualche altro posto in periferia perché questo è il provincialismo italiano, tutto nostrano. 
Se poi ci si ferma un attimo a capire che a scoprirti sono magari Maria De Filippi and friends... è tutto dire.
L'ultima scoperta di questo mondo delle fate è stata Gionny Scandal. Vi allego la foto almeno capite di chi sto parlando.


Ecco, non aggiungo altro perché non c'è altro da aggiungere. 
Non dico che per fare il rap devi essere vestito come i TCQ nei primi Novanta, non è il felpone Adidas a regalarti il flow ma a tutto c'è veramente un limite.

Però la cosa che fa male a chi ascolta, e sente propria interiormente, questa roba dal 1997 è vedere dei vecchi capisaldi, persone che erano con onore dentro al movimento hip hop fino da quando era underground, duettare con questi personaggi e parere assolutamente a proprio agio, come a dire "questo è il sistema baby, ho fatto la mia gavetta e ora mi faccio i soldi", probabilmente pure pochi aggiungo io. Sfamando un pubblico, credo tra il più ignorante d'Europa, che spazia da ragazzine di 12 alle prime voglie orali agli over 25 che sabato sera vanno nel club fighetto, i quali se gli citi Elfo Oscuro del Colle der Fomento ti guardano con la faccia da triglia bollita, in MD pesante mentre smascellano forte. 

Fortunatamente qualcuno che ancora è rimasto fedele alla linea c'è, gli ultimi baluardi di una cultura devastata dalla moda, dalla noia, e dalla televisione spazzatura. Quando quei pochi superstiti, tutti o quasi intorno ai 40 anni, cadranno vorrà dire che il rap italiano è davvero imbullonato dentro ad una cassa di mogano e pronto per la sepoltura. E noi poveri e ultimi puristi di 'sta roba rapperemo al funerale.






venerdì 3 gennaio 2014

2014 italiano che parte col botto!

Auguri, e buon 2014.

Detto questo (e detto in breve) voglio farvi una selezione corta buttata sul tavolo così, come viene.
Ebbene sì non avevo in programma niente per questa serata ma le ultime notizie su Facebook e siti vari mi hanno fatto saltare sulla sedia: Esa (aka El Prez... non credo che abbia bisogno di ulteriori presentazioni) ha scazzato pesante con Fritz Da Cat, reo quest'ultimo forse di qualche frecciatina nei confronti del primo, il quale in risposta accusa Fritz di essersi venduto alle mode. Ohibò! Neanche dieci giorni fa mi sono permesso di dire che il nuovo album di Fritz non mi piace molto e adesso BOOM scoppia questa bomba... Ora, siccome qui non facciamo gossip, e i "chi ha ragione", "chi ha torto", "chi ha cominciato" e tutto il resto delle menate sono problemi che non ci riguardano (perché in questo blog è la musica a parlare) vi ho preparato un bel ring (con tanto di citazione a Street Fighter) e un po' di round, vediamo poi chi la spunta.


ROUND 1

ESA
OTR - Pura Algebra (Dalla Sede / 1997)


FRITZ DA CAT
Yoshi Torenaga - Principi fondamentali della filosofia cronica
(Fritz Da Cat / 1998) 



ROUND 2

ESA
Gente Guasta - L'originale trasmissione della rovina 
(La Grande Truffa del Rap / 2000)


FRITZ DA CAT
 Joe Cassano feat Inoki - Giorno e Notte
(950 / 1999) 



ROUND 3

ESA
Gente Guasta feat. DJ Double S - Why you on my dick like that 
(Quinto Potere / 2001)


FRITZ DA CAT
 Dj Lugi feat. Fabri Fibra e Fede - Da Parte Mia 
(Basley Click / 2001) 



ROUND 4

ESA
Esa feat. Il Turco e Colle der Fomento - Le Mille E Una Notte
(Tutti gli uomini del presidente / 2002)


FRITZ DA CAT
 La Pina - In Media Ci Sto Dentro 
(Piovono Angeli / 1998) 



ROUND 5

ESA
OTR/Gente Guasta - La Cura
(Sintonizzati / 2012)


FRITZ DA CAT
Tormento e Primo - Se non fumassi, pt. 2
(Fritz / 2013) 



ROUND 6

ESA
OTR Gente Guasta - Alla Faccia
(Sintonizzati / 2012)


FRITZ DA CAT
Bassi Maestro - Come ai tempi delle posse 
(Fritz / 2013) 


Lo scontro è finito, magari vi aspettavate la proclamazione di un vincitore? Nah... Qui ognuno si fa le idee che vuole, tifa per chi ritiene dalla parte della ragione ma, in soldoni, quello che conta di questi due "mostri" è quello che hanno fatto (e continuano a fare...) direttamente dai Novanta (Esa dai primissimi anni '90). 
Intanto abbiamo avuto modo di sentire anche cosine che mai erano passate su questo blog: i due pezzi di Sintonizzati, album del grandissimo ritorno di Esa e Polare sotto la bandiera Gente Guasta (gran belle bombe...) e poi altri due pezzi dell'ultima fatica di Fritz, dopo l'assaggio che avevamo fatto nell'ultimo post del 2013.

Chiudo con un lavoro, in free download, uscito proprio ieri a firma Bassi Maestro. 
Si tratta di un mixtape che racchiude i pezzi che lo stesso Bassi ha maggiormente apprezzato del 2013, in cui troviamo personaggi come Pusha T, Tony Touch, Marco Polo (non poteva mancare...), Havoc dei Mobb Deep e tanti altri. Un'ora di musica che spinge fortissimo, direttamente scaricabile (e ascoltabile in streaming) dall'account di Bassi su SoundCloud (cliccate sulla copertina sottostante per il link diretto).


sabato 22 giugno 2013

Weird Rap: fare rime al tempo di You Tube

Nel mega-calderone di You Tube si trova di tutto, dalle ricette per cucina asiatica fino a come potenziare gli addominali. Non può mancare, accanto ai video dei cantanti "seri" imitazioni, parodie e chi più ne ha più ne metta. Poi c'è la categoria più bella, una sorta di meta-parodia, ovvero qualcuno che pensa di star facendo un prodotto serio invece diventa un'icona trash.
Il rap, per la presunta facilità di composizione dei testi (si, lo credete voi...) e il jolly di non saper suonare nessuno strumento musicale, è forse la corrente più intuitiva per fare video homemade e diventare idoli della rete. E così via di rime improbabili, beat ridicoli, voci stonate e fuori tempo con l'unica denominazione comune: fanno il botto di visualizzazioni. Il battesimo del nuovo logo della pagina (che potete vedere in alto) non poteva essere festeggiato meglio che con questa meravigliosa (insomma...) compilation del rap peggiore di You Tube.

Partiamo subito da un italiano paradossale del mitico Spitty Cash, con la sua drammatica situazione sociale e la tristezza nel vedere i suoi bambini poveri. Il testo, tralasciando che per larghi tratti è incomprensibile dal punto di vista del senso logico, era anche sentito, di pancia e di cuore per raccontare situazioni tristi delle periferie urbane e quindi in linea con il concetto di rap "gangsta" come ci ricorda lo stesso Spitty al fine del pezzo. 

1) Spitty Cash- Difficoltà nel ghetto


Questa è la hit più famosa di Spitty, ma sul Tubo si possono trovare altre perle dello stesso tipo come L'angolo e la vita. Passando oltre come non citare un vero campione di visualizzazioni, con produzioni di video di un certo livello e persino un sito internet, dove acquistare i suoi prodotti. Stiamo parlando di Trucebaldazzi che dal suo sito apprendo che è un classe '90, nativo dello Sri Lanka (ma davvero?), presente su You Tube con diversi video, per lo più corti, ma di grandissimo impatto e riconoscibili per la fine degli stessi dove il nostro è alle prese con l'ex ragazza, la scuola e la società: tutti finiscono nell'esplosione della sua vendetta e rabbia. Guardiamoci due video cardine della sua carriera:

2) Trucebaldazzi - La mia ex ragazza


3) Trucebaldazzi - Vendetta vera


Se volete, sempre sul suo sito, è disponibile il suo album in download Odio la scuola, dove vi consiglio assolutamente il pezzo Puttantour. Trovate l'album QUI.
Visto che siamo in tema, passiamo ad una canzone estive e fresca. Molto west-coast il pezzo di  Lil Angel$ dal titolo Estate contornato di ragazzette e varia umanità intorno alle piscine, con persino un pezzo in inglese! Certo, il testo e soprattutto le qualità canore sono da risate assicurate, però certi progetti che si definiscono seri non sono poi tanto diversi da questi video homemade. Volete ridere? Questo video che andiamo a vedere ora ha oltre tre milioni e 400 mila visualizzazioni... Se avessero dato al povero Lil anche solo 1 centesimo di euro per ogni volta che hanno cliccato il suo video avrebbe più soldi che nel mio conto corrente...

4) Lil Angel$ - Estate (feat Gioker & Ben-J) 


Le nuove scoperte di oggi sono ToFatt con il suo "rap" in napoletaliano dalle rime fortissime (in tutti i sensi in cui vogliate comprenderle...) come che per fare i clip (ovvero i videoclip da mettere in rete) senza avere i soldi è paragonabile a fare il sindaco, oppure la voglia di avere accanto una donna che, anche se le spari, non ti tradisce. Un'altra poesia è sicuramente quella di Gucci Boy in Io ce l'ho grosso (aka Bello FiGo) dove lui si vanta per la città delle dimensioni del suo pene... Del resto non è considerabile pubblicità ingannevole, in quanto invita i suoi ascoltatori ad inviargli le loro donne per un controllo qualità. Costui è molto prolifico sulla rete, e un'altra perla che vi invito a guardare è Mi faccio una seGha che, a dire il vero, poco coincide con i suoi altri testi da supermacho.

5) To Fatt - Sogno Abusivo


6) Bello FiGo (aka Gucci Boy) - Mi faccio una seGha


7) Bello FiGo (aka Gucci Boy) -  Ce L'ho GroSSo


Vi volevo proporre infine un paio di video di un genio assoluto, Jonathan "Jon" Lajoie attore e commediante canadese, che ha fatto diversi video rap appositamente sessisti e buffi. Non si tratta in questo caso ovviamente di prodotti che nascono come "seri" ma come parodia di quei personaggi che parlano di fica e sesso (con soldi, of course) nei loro testi pensandosi dei fenomeni. Buon divertimento!

8) Jon Lajoie - Show Me Your Genitals 


9) Jon Lajoie - E=MC VAGINA 


domenica 16 giugno 2013

I miei auguri a Tupac, da quaggiù...


Oggi Tupac avrebbe compiuto 42 anni.
Invece come saprete tutti è morto nel 1996, ucciso da una sventagliata di proiettili che gli causarono l'emorragia interna che lo condannò, dopo quasi una settimana di agonia in ospedale. Non voglio fare speculazioni su morte, ricordi strappalacrime anche perché io ho conosciuto lui e la sua musica dopo quella data, visto che avevo appena undici anni. Voglio ricordare questa data, questo nome fondamentale della musica hip hop US con la sua musica, proponendovi sette pezzi di suoi vari album, come 7 fu il giorno in cui avvenne la sparatoria. RIP.

1) Str8 Ballin' (prod. Easy Mo Bee) - [Thug Life: Volume 1]


2) If I Die 2Nite (prod. Easy Mo Bee) - [Me Against the World]


3) It Ain't Easy - [Me Against the World]



4) No More Pain - [All Eyez on Me]


5) Hail Mary (featuring The Outlawz) - [The Don Killuminati: The 7 Day Theory]


6) Unconditional Love - [Greatest Hits]


7) Changes - [Greatest Hits]



venerdì 15 marzo 2013

Roma nun fa' la stupida stasera


Ho una persona importante a Roma in questo momento, e questa playlist dedicata alla città eterna vuole essere la dimostrazione che la sto pensando. Dopo tante "carte d'identità" e playlist americane torniamo a sentire un po' di roba nostra, tutta made in Italy e ovviamente la scena romana è ciò che viene automaticamente in testa, quando si parla di rap italiano. Eccovi la scaletta pensata per una bella vacanza romana. EEyo!

1) Matt Er Negretto - Roma Di Notte

Questo breve pezzo è tratto da un mix targato Dj Gengis Khan insieme Er Costa e Matt Er Negretto. L'album si intitola Una storia italiana X


2) Mr. Phil feat. Baby G. Crema - S.P.Q.R. Roma Caput Mundi 

Un altro breve pezzo, questa volta datato 2005 e tratto dall'album di Mr. Phil, Kill Phil Vol 1. 


3) Maylay Sparks, Bassi Maestro, Amir - Rome Philly Connect Rmx

L'anno seguente Mr. Phil fece uscire un nuovo lavoro, intitolato Guerra Fra Poveri, dove troviamo questo pezzo di spessore immenso con il grande Bassi Maestro, Amir e Maylay Sparks direttamente da Philadelphia.


4) Piotta - Roma Calibro 9 (primo tempo)

La svolta del Piotta l'ha portato distante dalla vecchia scuola romana, infatti questo pezzo ho abbastanza commerciale. L'album è Democrazia del microfono, secondo lavoro di Piotta che gli valse il disco d'oro nel 2000. Il titolo ovviamente è una dedica ai film polizieschi romani degli anni '70.


5) Colle Der Fomento feat. Supremo73 - RM Confidential 

Passiamo subito a qualcosa di molto forte, ecco i protagonisti assoluti della scena romana il Colle. Ci raccontano nel loro stile immenso la loro versione di Roma, triste, sporca e difficile. Immenso.


6) Mr Phil feat. RM All Starz - Uno contro uno

Terzo lavoro di Mr. Phil, dal titolo Poteri Forti, troviamo questa mega collaborazione tra diversi membri della nuova scena romana, pronti al combattimento. Roma batte tutti.


7) Cor Veleno feat. Martina May - Questa è Roma

Un bel pezzo energico dei Cor Veleno, addolcito dalla voce di Martina May. Traccia numero 6 di Pace Armata, EP scaricabile gratuitamente da www.corveleno.com


8) Amir - Questa è Roma

Stesso titolo del pezzo precedente, ma siamo tutti da un'altra parte. Siamo nel 2007 con il quinto lavoro di Amir, dal titolo Vita di prestigio, un altro inno cupo alla città di Roma.



9) Brokenspeakers - S.P.Q.R.

Ecco un bel pezzo del collettivo fondato nel 2007. Questa traccia è tratta dall'album del titolo L'album pubblicato nel febbraio del 2009.


10) Piotta - Roma 2000 International

Torniamo cor Piotta al suo primo album Comunque vada sarà un successo del 1998, ristampato poi l'anno seguente con l'aggiunta di un paio di pezzi visto il successo. Si parla un po' tutte le lingue in questo patchwork tra cui spicca Turi e un russo che a me sembra proprio maccheronico... se qualcuno sa qualche lingua ce lo faccia sapere.



11) Il Turco - Lo Stato Mentale Romano 

Un membro da dieci della scena romana, Sparo Manero detto Il Turco. Eccolo nel lavoro Musica seria del 2007. Del resto qui non è Harlem, ma Roma Casilina.



12) Colle der Fomento - Il cielo su Roma

In una compilation dedicata a Roma non può non esserci questo pezzo. L'album del 1999 è Scienza doppia H sicuramente uno degli album più potenti di tutta la storia italiana. Aveva avuto un buon successo, e il video girava anche nelle televisioni musicali.



13) Supremo 73 (GDB) - Roma

Chiudiamo questa breve compilation dedicata a Roma con Supremo 73, dall'album di Gente de Borgata Basta co' ste lagne.

giovedì 14 marzo 2013

Viaggio a Brooklyn, il Boot Camp Clik (ultima parte)


Dopo il 2007: gli ultimi lavori. Nel 2008 Buckshot e 9th Wonder riprendono il filo del discorso, dopo il primo lavoro insieme ed escono con un secondo album in collaborazione, riuscendo a sfondare la classifica delle top200. L'album dal titolo The Formula vanta molte collaborazioni e si conferma un buon successo, sia per la critica che per le vendite. Uscito ad aprile del 2008 venne anticipato dal singolo "Go All Out".

1) Buckshot & 9th Wonder - Go All Out (The Formula)


2)  Buckshot & 9th Wonder  feat. Talib Kweli & Tyler Woods - Hold It Down


A settembre del 2008 esce il terzo album del duo Heltah Skeltah, con di nuovo insieme Sean Price e Rock, dopo dieci anni di attesa. Era infatti il 1998 quando usciva Magnum Force e dopo questa lunga pausa i due ci riprovano con ai comandi nomi ormai affermati come Marco Polo. L'album esce con il titolo D.I.R.T. (Da Incredible Rap Team) ma buca l'obiettivo di classifica e anche le critiche non saranno così favorevoli. Lungo 14 tracce troviamo di nuovo, tra i feat., i Representativz già presenti nell'album precedente di fine Novanta. 

3)  Heltah Skeltah - Everything is Heltah Skeltah (DIRT)


4)  Heltah Skeltah feat. Smif N Wessun -W.M.D. (DIRT)


Nel 2009 Buckshot si rilancia in un lavoro in collaborazione, questa volta con KRS-One. Per quest'ultimo si tratta dell'album numero diciotto, carriera davvero invidiabile vero? La Duck Down Records capisce subito che può essere un album di successo e infatti ci vede giusto. Con collaborazioni di peso immenso come Mary J. Blige, Immortal Technique, Pharoahe Monch e altri il disco sfonda letteralmente, arrivando alla classifica direttamente al n°62. Anche le produzioni sono di serie A con nomi quali Havoc, 9th Wonder, Black Milk e Marco Polo. Il disco, dal titolo Survival Skills, convince anche i critici e Steve Juon  esperto del sito dedicato RapReviews.com rifila all'album un bel 10/10. Sentiamoci qualcosa allora.

5)  KRS-One & Buckshot - Robot (Survival Skills)


6) KRS-One & Buckshot feat. Talib Kweli - Oh Really 


7) KRS-One & Buckshot feat. Immortal Technique - Runnin Away  


Si torna alle produzioni del gruppo solo nel 2010 con il secondo album di Louisville Sluggah come solista, dopo il primo tentativo nel 2007 con Dinner Time, passato praticamente sotto silenzio. Il secondo tentativo dal titolo Best Kept Secret è un piccolo lavoro, che consiste in sole undici tracce. Quasi tutte hanno collaborazioni, ma anche questo lavoro può essere considerato davvero di nicchia.

8) Louisville Sluggah feat. Willy Dutch - Addicted (Best Kept Secret)


Negli ultimi anni il membro più attivo del Boot Camp Clik diventa sicuramente Sean Price. A metà 2011 infatti insieme all'hip hop producer Black Milk e a Guilty Simpson, nuovo della scena ma già con un paio di album alle spalle, proveniente da Detroit formano il gruppo Random Axe e il primo album avrà nome uguale. Oramai il rap e l'hip hop sono stati sdoganato anche verso il grande pubblico, infatti le difficoltà di entrare in classifica sono un ricordo, anche l'album Random Axe debutta tranquillamente al posto numero 83 della top200. Più o meno in contemporanea esce l'album collaborazione tra gli Smif-N-Wessun e il produttore e rapper Pete Rock, dal titolo Monumental. Ultima fatica, in senso cronologico quella ancora una volta di Sean P. che quasi a fine 2012 esce con il suo nuovo album solista, Mic Tyson che grazie ad un boom di vendite risulta essere il suo disco solista di maggior classifica, e il primo a sfondare il tetto della posizione numero cento. Sentiamoci un mix di questi tre lavori.

9) Random Axe feat. Roc Marciano - Chewbacca


10) Random Axe feat. Trick Trick & Rock - Another One 


11) Pete Rock & Smif-N-Wessun feat Buckshot - Night Time 


12) Sean Price featuring Pharoahe Monch - BBQ Sauce


lunedì 11 marzo 2013

Viaggio a Brooklyn, il Boot Camp Clik (3a parte)


(rileggi la prima parte) - (rileggi la seconda parte)

Dal 2002 ai giorni nostri. Il 2003 si apre con una nuova compilation per la Duck Down Records dal titolo Collect Dis Edition, la quale raccoglie i vari singoli realizzati durante il biennio di pausa nel 2000-2001. Un singolo che ebbe posizione in classifica fu quello di Tek (prodotto da Ayatollah) dal titolo All Massive.

1) Tek - All Massive (Collect Dis Edition)


A ottobre del 2003 esce anche il terzo lavoro dei Black Moon, primo album dei membri del collettivo dopo la pausa e nonostante le critiche tutto sommato buone le vendite non raggiungono grandi risultati. Infatti l'album non riesce ad entrare nelle prime duecento posizioni di classifica di vendita, mentre occupa le file indietro nella speciale classifica dedicata ai lavori R&B/Hip Hop. Le produzioni di Da Beatminerz alzano comunque il tono del lavoro dal titolo Total Eclipse, ultimo album prodotto dal trio.

2) Black Moon - Stay Real (Total Eclipse)


3) Black Moon - This Goes Out To You (Total Eclipse)


Nel 2005, dopo tre anni di collaborazione, si scinde il patto con la Koch Entertainment e si passa ad un nuovo distributore dando il via alla missione "Triple Threat" che prevedeva la realizzazione di nuovi tre lavori per il collettivo del BCC. A maggio esce il primo disco solista di Sean Price (aka Ruck degli Heltah Skeltah) dal titolo Monkey Barz e sarà anche l'operazione di maggior successo della "Triple Threat". Infatti l'album riceve ottime critiche, diventando anche Album indipendente dell'anno secondo il sito AllHipHop. Pur essendo sempre della Duck Down non si trovano collaborazioni con i Da Beatminerz.

4) Sean Price - Fake Neptune (Monkey Barz)


5) Sean Price - Monkey Barz (Monkey Barz)


L'album di Sean Price è importante anche per la riunione, anche se in un solo pezzo con Rock, riformando per pochi minuti su disco il duo Heltah Skeltah nel pezzo "Jail Shit". Il secondo lavoro per la triologia del 2005 fu una collaborazione tra Buckshot della BCC e 9th Wonder, quest'ultimo dj e produttore del duo Little Brother. Infatti il lavoro viene registrato negli studi di Raleigh, grande cittadina del North Carolina base dei Little Brother. L'album, di 14 tracce, prende il nome di Chemistry ha anche alcune apparizioni esterne al BCC, come quella di alcuni membri della Justus League, collettivo hip hop locale.

6) 9Th Wonder And Buckshot - Chemistry 101 (Chemistry)


7) 9Th Wonder And Buckshot feat. Legacy e Scudda - Out Of Town (Chemistry)


L'album anche se ottenne buone valutazioni non convinse appieno l'ambiente underground. L'ultimo lavoro della trilogia fu il ritorno, atteso da ben sette anni, degli Smif-n-Wessun, che per l'occasione si ripresentarono con il loro nome originale abbandonando quello di Cocoa Brovaz. L'album lungo quindici tracce vede come collaborazioni oltre l'intero Boot Camp Clik, anche il duo Dead Prez e Talib Kweli, e le produzioni di, tra gli altri, Coptic e Da Beatminerz. Eccovi quindi qualche traccia dall'album Smif 'n' Wessun: Reloaded.

8) Smif-n-Wessun feat. Dead Prez - Warrior's Heart (Reloaded)


9) Smif-n-Wessun feat. Talib Kweli - We came up (Crystal Stair) 


I tre album segnarono quindi il ritorno in grande della BCC e anche se con alcune differenze le vendite furono simili per tutti e tre i lavori. I lavori non si fermarono però neanche nel 2006, quando venne rilasciato un primo DVD contenente i video principali girati dal collettivo nell'arco temporale dal '92 al 2005. A giugno del 2006 esce anche il terzo album di tutto il Boot Camp, dopo quattro anni da The Chosen Few, e dal titolo The Last Stand che rivede la partecipazione di tutti e otto i membri principali compreso Rock. Anche le produzioni per questo ritorno furono affidate a nomi di spessore e anche a Marco Polo, del quale parleremo magari in una prossima puntata. L'album ricevette ottime critiche.

10) Boot Camp Clik - Trading Places (The Last Stand)


11) Boot Camp Clik - Hate All You Want (The Last Stand)


Visto il successo che spinse il lavoro anche in classifica nelle categorie indipendenti la BCC diede nuova linfa ai suoi lavori. Infatti nel 2007 videro la luce tre nuovi lavori del collettivo e dei suoi membri, come il secondo album di Sean Price nel gennaio con il titolo Jesus Price Supastar primo album dopo il 1999 ad entrare nella classifica top200. Ad agosto con gli "scarti" dal cd dell'anno prima la BCC fece uscire un nuovo album dal titolo Casualties of War dove manca però Louieville Sluggah. Grandi collaborazioni anche in questo caso con produzioni di tutto rispetto che fanno apprezzare lo sforzo dalla critica e dal pubblico. Ultimo, ad ottobre il lavoro degli Smif-n-Wessun dal titolo Smif-n-Wessun: The Album sicuramente il meno riuscito del trio del 2007. Andiamo con una breve carrellata.

12) Sean Price - Cardiac (Jesus Price Supastar)


13) Boot Camp Clik - I Want Mine (Casualties of War)


14) Smif N Wessun Feat. Rock & Joell Ortiz - Stomp (Smif-n-Wessun: The Album)


venerdì 8 marzo 2013

Viaggio a Brooklyn, il Boot Camp Clik (2a parte)


(rileggi la prima parte)

A cavallo tra '90 e 2000. Dopo il 1996 il collettivo decide di realizzare un album tutti assieme, forti del successo che stavano ottenendo nella scena underground. A maggio del 1997 esce quindi For The People sempre sotto l'etichetta Duck Down Records. In questo lavoro troviamo tutti, ma il suono è volutamente differente rispetto ai lavori precedenti e questo allontana critica e fan, non riuscendo a raggiungere un grande successo commerciale di vendite. L'album vede molte collaborazioni tra cui anche Dru-Ha e un campionamento della superhit  Rapper's Delight della Sugarhill Gang. Sentiamoci qualche pezzo delle 14 tracce che compongono il disco.

1) Boot Camp Clik feat. Tony Touch, Dru-Ha - Down By Law (For The People)


2) Boot Camp Clik feat. Twanie Ranks - Rugged Terrain (For The People)


Già dai due pezzi proposti si sente il suono differente vero? Molto poco 1997, sembra molto più "recente" e in linea con pezzi di anni e anni dopo, dei percussori dunque, ma si capisce come mai alla fine dei Novanta qualcuno potesse storcere il naso. Il gruppo decide dunque di tornare a produzioni separate, ognuno per conto proprio e di affidarsi alle collaborazioni, il duo Tek e Steele tornano subito alla carica e nel giorno di San Patrizio del 1998 si lanciano con il loro secondo album, questa volta sotto il nome di  Cocoa Brovaz. Il cambio è dovuto al fatto che la nota compagnia di costruzione di armi, la Smith & Wesson, citò in giudizio i due per via del loro nome (Smif-N-Wessun), ritenuto troppo simile a quello della società. L'album si intitola The Rude Awakening, ovvero il "duro risveglio" dopo la caduta con l'album precedente. Tra le collaborazioni troviamo, oltre i soliti del BCC anche Raekwon dalla Wu-Tang Clan.

3) Cocoa Brovaz feat. Buckshot - Blown Away (The Rude Awakening)


4) Cocoa Brovaz feat. Raekwon - Black Trump (The Rude Awakening)


5) Cocoa Brovaz - Bucktown USA (The Rude Awakening)


Pur essendo un album che reputo stravalido il successo non fu quello sperato, anche per via di critiche non proprio entusiasmanti e anche le vendite non dettero grandi soddisfazioni economiche. Ma il collettivo è una miniera inesauribile e appena sei mesi dopo ecco rispondere all'appello gli Heltah Skeltah con l'album Magnum Force, che però andrà persino peggio. Le critiche infatti questa volta picchiano duro sulla "morale" dell'album e il duo viene accusato di spingere più per fini commerciali che per un reale bisogno di comunicare qualcosa. Per la seconda volta, il primo album fu For the People, non sono presenti nelle produzioni i Da Beatminerz, che accompagnavano la BCC sino dagli esordi. La rivista Allmusic boccia in pieno i loro sforzi assegnando un misero 2 su 5 all'album. Dopo questo stop il duo si prenderà una pausa di riflessione.

6) Heltah Skeltah feat. Method Man - Gunz 'N Onez (Iz U Wit Me) (Magnum Force)


7) Heltah Skeltah Ft Daz Dillinger & Kurupt - Brownsville II Long Beach (Magnum Force)


8) Heltah Skeltah - Gang's All Here (Magnum Force)


In mezzo a queste notizie non proprio buone ecco finalmente una svolta positiva, infatti nel 1998 termina la lunghissima sfida in tribunale tra il gruppo Black Moon di Buckshot e la loro prima casa discografica, la Nervous Records. Loro detenevano infatti i diritti di utilizzare il nome del gruppo, e il loro passaggio alla Duck Down aveva di fatto bloccato la loro produzione discografica. Nel 1999, quindi dopo cinque anni di sosta forzata, esce il secondo album dei Black Moon nel tentativo di risollevare le sorti del collettivo. Per il ritorno si fanno le cose in grande, ritornano ai comandi i Da Beatminerz e troviamo collaborazioni con Busta Rhymes e Q-Tip, oltre ai Mash Out Posse. Il successo di critica questa volta è evidente, recensioni buone si susseguono e anche le vendite si possono definire soddisfacenti anche se non eccelse. L'album si chiama War Zone, e nel 2006 verrà riproposto aggiornato con due bonus track.

9) Black Moon - Two Turntables And A Mic (War Zone)


10) Black Moon - This Is What It Sounds Like (Worldwind) (War Zone)


11) Black Moon feat. Q-Tip - Showdown (War Zone)


Ad agosto del 1999 ci fu il ritorno anche dei Originoo Gunn Clappaz con il loro secondo album The M-Pire Shrikez Back. Anche questo lavoro venne ritenuto molto valido dalla critica ma i singoli ebbero scarsa eco nelle stazioni radio e le vendite, di conseguenze, andarono a rilento. 

12) OGC - Your're Not Sure To See Tomorrow (The M-Pire...)


13) O.G.C. - Bounce To The Ounce (The M-Pire...)


Il 1999 però non era mica ancora finito, infatti entro la fine dell'anno (e del millennio) il collettivo fece uscire altri tre lavori, passati però quasi tutti sotto silenzio. Il primo fu una compilation di inediti, dal titolo Duck Down Presents: The Album che ottenne davvero misera considerazione a parte il pezzo dei Black Moon "Jump Up"; venne la volta del primo album solista di Buckshot dal titolo The BDI Thug (in ricordo del soprannome che 2Pac usò in quell'estate del '96 per chiamarlo durante le registrazioni) che si rilevò però anch'esso un fiasco. A ottobre toccò al duo affiliato della BCC the Representativz a proporre il loro album di debutto, Angels of Death. Oramai fuori produzione risulterà essere l'unico disco prodotto.

14) Black Moon - Jump Up (Duck Down Presents: The Album)


15)  Buckshot - Take Your Time (The BDI Thug)


16) Representativz feat. Cocoa Brovaz, Rock, Top Dog, D. Real - Represent Baby (Angels of Death)


Dopo gli sforzi di questo biennio la BCC si prese una piccola pausa. Infatti fino al 2002 i gruppi si mossero in ordine sparso, gli Heltah Skeltah si divisero quando Rock lasciò la Duck Down per provare la carriera solitaria, gli O.G.C. ritirarono il loro trio per produrre un nuovo lavoro con calma e i Cocoa Brovaz fecero un pezzo per un'etichetta indipendente, senza però rilasciare nessun nuovo album. Nel 2000 la Duck Down rilasciò nel mercato una compilation, che in 13 tracce raccoglieva le hit di questi primi otto anni di musica del collettivo, dal titolo Basic Training: Boot Camp Clik's Greatest Hits. Solo nel 2002, grazie all'accordo tra la Duck Down e la distributrice Koch Entertainment vennero messe le basi per un nuovo lavoro in studio. L'album rappresenta un ritorno in grande stile della Boot Camp (la copertina di quest'album è l'immagine che apre il topic, in alto) anche se i membri saranno solo sette, vista la mancanza di Rock. The Chosen Few raccoglie consensi e voti altissimi da numerose riviste di critica musicale e un buon successo di vendite. Tra i produttori troviamo oltre ai soliti Da Beatminerz anche The Alchemist.

17) Boot Camp Click - And So (The Chosen Few)


18) Boot Camp Clik - Think Back (The Chosen Few)