perché questo blog?

NOTA PER I LETTORI: nessuna voglia di fare l'intenditore, il professore. Vi scrivo solo da ascoltatore di rap italiano dal 1999, spero di consigliarvi qualcosa di buono, seguendo i miei gusti ovviamente, che, inevitabilmente potranno essere diversi dai vostri...
Ogni commento, ogni segnalazione è più che benvenuta.

EeYo! Lordtiranus aka Chef D.
Visualizzazione post con etichetta Recensione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Recensione. Mostra tutti i post

domenica 22 dicembre 2013

Tiriamo le somme di questo 2013

Non so come scusarmi per il silenzio di quasi sei mesi, faccio mea culpa. 
Ho scelto questo uggioso pomeriggio domenicale (e di mia convalescenza) per tirare un po' le somme di quello che è successo in questo 2013, proponendovi una scaletta di una quindicina di pezzi tratti dai lavori oltreoceano ma anche italiani. Innanzitutto temo che non abbiamo mai parlato dell'album di Havoc (from Mobb Deep) uscito a maggio di quest'anno, quindi occorre colmare la lacuna. Come saprete dal 2006 i Mobb Deep (Havoc e Prodigy) non hanno più prodotto nulla di ufficiale assieme, lasciando partire la carriera solista proprio di Havoc, nel 2014 pare invece che ci sarà una reunion per un nuovo disco, definito "sulla buona strada" proprio dai protagonisti una manciata di mesi orsono. Ben lieti di questa news vi presento però il terzo album solista lanciato da Havoc dal titolo 13, come il numero di tracce che contiene. Belle collaborazioni da segnalare soprattutto con Raekwon e Royce da 5'9" e poi un remix, disponibile credo da fine novembre proprio con Prodigy. Da questo album, di cui vi allego sotto la copertina, vi voglio far sentire tre pezzi. Enjoy!


1) Havoc - Life We Chose feat. Prodigy (rmx) 


2) Havoc feat. Styles P & Raekwon - Favorite Rap Stars 


3) Havoc ft Royce Da 5'9 - Tell Me to My Face 



Lasciamo Havoc per andare a Long Island, per parlare brevemente del nuovo lavoro di Roc Marciano, dal titolo Marci Beaucoup. Nel 2013 aveva già rilasciato un mixtape dal buffo titolo The Pimpire Strikes Back, parodia del celebre film di Star Wars dove questa volta l'impero è al servizio del Lato Oscuro della Forza, ma dei papponi! Tornando all'album, parliamo davvero di una novità freschissima rilasciata giusto una decina di giorni fa: uscito sotto etichetta Man Bites Dog Records vanta diverse collaborazioni e, per i beats, i nomi di Q-Tip e Alan Daniel Maman aka The Alchemist. Sentiamoci due pezzi, il feat. con Action Bronson e quello appunto con The Alchemist più Oh no (insieme sotto il nome di Gangrene).

4) Roc Marciano - 456 feat. Action Bronson


5) Roc Marciano feat. The Alchemist & Oh No (Gangrene) - Psych Ward


Andando sempre a scavare nelle novità di questi ultimi mesi vi cito il lavoro in tandem di Guilty Simpson insieme al produttore Small Professor. Hanno prodotto un lavoro molto particolare, cortissimo se pensate che su dieci tracce si arriva a malapena a 25 minuti di disco dal titolo Highway Robbery. Ci sentiamo un pezzo anche da questo lavoro.

6)  Guilty Simpson & Small Professor - I'm The City (Ft. Boldy James & Statik Selektah) 


Un pezzo bello potente e cupo, con una base cazzuta e scratch che graffiano le orecchie, attenzione se lo mettete nello stereo in auto ribaltate i motorini fermi al semaforo. Passiamo ora il confine a nord per andare a trovare uno dei produttori di basi che preferisco: Marco Polo. Il nostro buon canadese, quando non impegnato col Curling sforna bombe assolute, e l'ultima è di metà novembre dal titolo PA2: The Director's Cut. 


Come al solito nomi su nomi su nomi, ci vorrebbero tre post di un blog per raccontare brevemente il pedigree di chi rappa in questo lavoro. Mi limito a farvi ascoltare tre pezzi, dove i nomi parlano da soli e soprattutto sono figure che abbiamo già incontrato su questo blog. Buon ascolto eyooo.

7) Marco Polo feat. Talib Kweli & DJ Premier - G.U.R.U. 


8) Marco Polo feat. Organized Konfusion - "3-O-Clock" 


Scusate se interrompo la scaletta... ma avete sentito vero la traccia numero 8, quella qua sopra? Non so cosa intendiate voi per roba che veramente devasta ma qui siamo a livelli da mostro finale! Del resto è quello che succede quando, su una base che pompa come i matti, metti su Pharoahe Monch e Prince Po aka   Organized Konfusion...

9) Marco Polo feat. Gangrene (Alchemist & Oh No) - Strange Brew


Lasciamo anche l'album di Marco Polo ma con un consiglio, qui vi ho messo tre antipastini perché l'album intero ha 19 tracce quindi immaginatevi cosa può rimanere del vostro braccio a furia di farlo sussultare in aria per ottanta minuti. Master assoluto. Ora, che volevo dirvi? Ah certo, visto che abbiamo parlato di Pharoahe Monch vi ripropongo il singolo del nuovo album, in uscita entro le prime settimane di gennaio 2014. 

10) Pharoahe Monch - Damage

 

L'album uscirà sotto il titolo P.T.S.D. (Post Traumatic Stress Disorder) per un'etichetta indipendente sotto però le ali della solita Duck Down Music e tra le tracce già confermate ce ne sarà anche una prodotta proprio da Marco Polo. Prima di passare all'italiano ancora due proposte: una da puristi e una da maistream ma comunque dovuta. Non so se a qualcuno il nome Wilbur Bass fa venire in mente qualcosa, no? Beh in effetti è una figura particolare ormai con più di 40 anni che però ha vissuto un periodo intenso della scena di New York City, nota come The Bridge Wars, una faida che vide contrapposte le fazioni "capitanate" da KRS One da una parte (per il South Bronx) e Marley Marl dall'altra (per il Queensbridge). Bene, Wilbur Bass aka Blaq Poet fu uno dei "combattenti", arrivando fino a sfidare in un diss proprio KRS One nel lontano 1987. Fece però uscire un solo album nei Novanta (per l'esattezza nel 1991) e poi nulla fino al 2006, momento in cui divenne molto prolifico con quasi un disco all'anno. Tutto questo preambolo per dirvi che anche quest'anno è uscito un suo lavoro, dal titolo Blaq Death, da cui ascoltiamo la nostra traccia n°11.

11) Blaq Poet feat Tragedy Khadafi & Celph Titled - Mean & Dirty 


Come ultimo boccone dunque il mainstream, anche se però è un atto dovuto visto che il "bianchino" si è fatto strada in un cultura nera diventandone uno dei profeti a livello planetario e, volenti o nolenti, storico. Sto parlando di lui, di Eminem che a novembre ha fatto uscire il suo ottavo album dal titolo The Marshall Mathers LP 2 a distanza di tredici anni dal primo LP con l'omonimo titolo. Il pezzo che vi propongo è qualcosa di incredibile, anche se la base non mi piace molto, visto che arriva a rappare qualcosa come 97 parole in 15 secondi... praticamente supersonico e lo sentirete... il pezzo, manco a dirlo, si chiama Rap God.

12) Eminem - Rap God


Ora però voliamo in Italia con una delle speranze più deluse, per me, di quest'anno.
Tra i Novanta e il Duemila Fritz Da Cat aveva regalato alla scena italiana una trilogia potentissima (Fritz da Cat, Novecinquanta e Basley Click - The Album) e il suo ritorno su cd non poteva che fare gola a tutti gli amanti del genere... beh, l'album si chiama Fritz e, rischiando il linciaggio, non mi piace. Personaggi che mai vorrei vedere spinti da un producer che ha fatto la storia di questo genere in Italia, ma tant'è che si trova in tracklist gente come Mondo Marcio, Jack the Smoker, Gué Pequeno, Fabri Fibra (però quello di adesso...), Dargen D'Amico ecc. L'unico sollievo forse l'ho avuto dal pezzo con E-green, Turi e Ghemon dato che persino il pezzo con Bassi Maestro l'ho trovato poco interessante. Sentiamoci un paio di cose e comunque giudicate voi, col vostro metro.

13) Fritz Da Cat feat. EGreen - Barzellette 


14) Fritz Da Cat feat. Turi - Schiaffetto correttivo P.te 2 


Un bel regalo di Natale ci pensa Ghemon a farlo a tutti noi, con l'uscita del suo lavoro in free download di ventidue tracce di cui molte inedite selezionate e mixate da Dj Tsura. Io per l'occasione ho scelto un pezzo con Frank Siciliano con basi di Dj Shocca aka Roc B direttamente dall'Aspetta Un Minuto Mixtape.

15) Ghemon - Tutto Si Risolverà feat Frank Siciliano 


Ultimo pezzo della selezione, ricchissima, di oggi è direttamente da Roma: Il Turco aka Sparo Manero direttamente da Gente de Borgata che ha fatto uscire il primo singolo (con tanto di video) dell'album che vedrà la luce nei primi mesi del 2014. Il pezzo si chiama Uguale e con questo vi saluto e vi auguro buone feste, buon anno nuovo e ci sentiamo nel 2014 sempre con nuove (e vecchie) bombe! Eeeyo.

16) Il Turco - Uguale

venerdì 21 giugno 2013

Parliamo delle novità di giugno (mixtape, album e singoli)

Questo giugno è davvero una fucina di novità, qualcuna incredibile qualcuno così così. 
Iniziamo con la scena italiana dove vi voglio parlare di ben tre novità, due sono dischi (uno un mixtape a dire il vero) e un attesissimo nuovo video-singolo che (spero) faccia da apripista ad un nuovo album...


Iniziamo subito alla grande, parlando del di fatto primo disco personale di Dj Ceffo, un incredibile mixtape di oltre 30 tracce che raduna grandissimi nomi, realtà affermate e nuove leve della scena roma con il titolo di Brutti Ceffi Mixtape. Io per adesso l'ho sentito su You Tube (dove è caricato per intero dall'account dello stesso Dj Ceffo) ma vi consiglio vivamente di prendervi la copia fisica, perché è una bomba. La tracklist è da gambe che tremano, troviamo Er Costa, Simo, Il Turco e Supremo dalla GDB, Danno e Masito dal Colle der Fomento, Suarez, Primo dei Cor Veleno, Brokenspeakers... e molti altri tra cui anche Ice One. Solo una lista del genere dovrebbe far venire la bava alla bocca! Le tracce poi sono una sicurezza, ma le mie preferite sono sicuramente quelle di Masito Occupy All Mics, una vera bomba con un intro da tirare giù i muri, e Il Risultato pezzo de Il Turco & Simo GDB. Ripeto, tutto il lavoro è però incredibile, l'ho sentito a ripetizione in questi ultimi giorni ed ogni volta mi ha trasmesso qualcosa di nuovo. Imperdibile.
Vi offro questi due joint, sono sicuro che apprezzerete.

1) Il Turco + Simo (GDB) - Il risultato


2) Deep Masito (Colle Der Fomento) - Occupy all mics 



Sempre parlando di album nuovi, volevo anche avvisarvi dell'uscita di un album di Vox P disponibile da oggi su Itunes e dal titolo Il rovescio della piramide. Parliamo un po' di lui (attraverso la biografia trovata in rete): classe 1983, di Torino produce basi e rappa da fine dei Novanta quando è uscito con il suo primissimo demotape nel 1998. Dal 2005 lavora insieme agli OneMic, producendo basi, e collabora anche con Emis Killa. L'anno scorso è uscito il suo EP, di sette tracce, dal titolo Via Crucis - EP che vedeva la presenza anche si Ghemon. Di fatto questo lavoro è il suo primo ufficiale, con produzioni quasi del tutto sue e la presenza di Dj Tsura, EGreen ed Ensi. Io ho avuto modo di ascoltare lo street video Amici Miei e francamente non mi ha impressionato.

3) Vox P - Amici miei (prod. Prez)


Se riesco a sentire il resto dell'album vi farò una recensione a breve. Per chi volesse è disponibile all'acquisto nella versione digitale a questo indirizzo BUY NOW al prezzo di 5,99€

Sempre parlando di novità è uscito sempre oggi il nuovo video del Colle Der Fomento, dal titolo Sergio Leone. Chi vi scrive sa in anteprima alcune notizie succose, come il nome e il logo del nuovo album che uscirà successivamente, ma per correttezza non rivelo nulla. Vi posso solo assicurare che il nuovo disco del Colle arriverà, e sarà una bomba. Nel frattempo beccatevi il nuovo video.

4) Colle der Fomento - Sergio Leone



Andiamo ora negli Stati Uniti per una novità sul fronte Duck Down. E' infatti uscito qualche giorno fa questo nuovo lavoro del dj e produttore Statik Selektah, quinta uscita della sua carriera. Ai comandi troviamo anche The Alchemist e sulle tracce il meglio della scena underground east come Action Bronson, Sean Price, Smif-n-Wessun, Talib Kweli, Raekwon ed altri. Io ho avuto modo di ascoltare solo un pezzo via smartphone mentre ero fuori con amici, e mi sembrava davvero valida, quindi adesso ascoltiamo assieme, per la prima volta, qualche pezzo di questo album Enjoy!

5)  Statik Selektah feat. Raekwon, Joey Bada$$ & Black Thought - Bird's Eye View


6) Statik Selektah feat. Smif N Wessun & Flatbush Zombies - Camouflage Dons


sabato 15 giugno 2013

"Stecca" di Moreno


Per me è un onore avere una simile recensione sul mio blog, e sapete perché? Perché così dimostro la mia imparzialità. Troppo facile criticare per partito preso, a scatola chiusa. Quindi mi sono armato di buona volontà e ho ascoltato alcuni pezzi di questo mini-album. Che posso dire... E' semplicemente qualcosa di penoso, parlarne male ricalca in pieno il vecchio modo di dire "sparare sulla croce rossa" da quanto questo prodotto sia patetico e triste. E' la fine di un genere per quanto mi riguarda, una trasmissione commerciale che ci aveva abituato a vedere creare sempre finti artisti pop ora si è spinta oltre, e sull'onda dei soldi che il "commerap" (ho coniato ora il termine) sta muovendo negli ultimi anni, ha sdoganato fino in fondo la cantilena parlata con mosse "yo-yo" e vestitini griffati.
Perché dire che questo ragazzino sia un rapper non solo è un insulto, anche storicamente errato, ma anche un oltraggio a questa cultura, che non è fatta per avere di sottofondo ragazzine urlanti e sull'orlo di un prolasso vaginale per la felicità di vedere il bellimbusto del momento. 
La colpa non è del povero Moreno, lo capisco anzi. 
Siamo nel 2013, dilaniati dalla crisi economica e questo 24enne si vede all'improvviso "disco di platino" e vincitore di un programma TV che lo rende idolo. Chi direbbe di no a questa popolarità? Quelli che mi nauseano sono i cosiddetti "esperti", e lo stesso Fabri Fibra (di cui dico apertamente che, IMO, si è bevuto letteralmente il cervello), che lanciano nella gogna un perfetto signor nessuno con testi (e che fatica chiamarli così...) insignificanti e basi che sembrano fatte con qualche app gratis dello smartphone, con la pretesa di farlo diventare qualcuno: non sono i testi, non sono le basi e nemmeno la persona in sé. E' la faccia quello che conta, se Moreno facesse un intero album (e il suo è quasi così) con 35 minuti di "sé... amore..." ripetuto all'infinito le galline impazzirebbero lo stesso.
Comunque, il suo album (madonna...) si chiama "Stecca", nomen omen in quanto il nostro è pure senza voce e stonato. Aggiungiamoci rime della forza di "Non sputo nel piatto in cui mangio ogni rima è un gancio di boxe chiuditi in box a te che mi ascolti lascio il segno come Paolo Fox" (Che Confusione) e abbiamo un lavoro indigesto anche per chi digerirebbe le pietre. Insomma, tracklist corta, voce e mente disconnessa e prezzo di 9,99 euro. Ha giusto gli sponsor dietro, perché se fosse uscito come "prodotto normale" questo album avrebbe venduto giusto 4-5 copie tra i suoi amici. Mentre invece, in questa Italia, schifezze del genere vendono oltre le 60 mila copie.

Voto: 0/5

martedì 11 giugno 2013

“Guarda in cielo” di Bassi Maestro


Riecco, puntale come un orologio svizzero Bassi Maestro con un nuovo street album, scaricabile in free download dal suo sito ma disponibile anche in 1000 pezzi limitati come copia fisica. Dopo i lavori Tutti a casa e Stanno tutti bene ritorna sulle scene con questo album di 17 tracce, dal mistico titolo Guarda in cielo. La tracklist è interessante, ma francamente dopo i primi ascolti non mi ha colpito più di tanto.
Il problema è sempre lo stesso, le basi, troppo dance-iole, troppo ammiccanti alla roba nuova nonostante il flow di Bassi sia sempre una bomba. 

01- Intro
02- Davvero Non Posso /Prod. By Bassi
03- Guarda In Cielo Feat. Jack The Smoker & Gemitaiz / Prod. By Bassi
04- Tex Skit
05- Bugie Feat Roc Beats / Prod. By Dj Shocca
06- Prendi In Mano Quella Penna E Scrivi! / Prod. By Emis Killa
07- 007 Skit
08- Casino Royale Feat. Anagogia / Prod. By Bassi
09- Merda Cruda Per Tutti / Prod. By Marco Polo
10- Suckers Feat. MadMan & MeddaMan / Prod. By Bassi
11- Fuori Dal Pattume Feat. Lord Bean / Prod. By Bassi
12- Django Skit
13- Django Muzik Feat. Mondo Marcio
14- Lettera A Me Stesso 2013 / Prod. By Bassi
15- One More Chance Feat. Nitro
16- Musica Gratis
17- Outro / Prod. By Bassi

Neanche a dirla i pezzi che preferisco sono sicuramente Bugie, prodotta da Dj Schocca aka Roc Beatz, e Merda cruda per tutti pezzaccio spinto sulla base di Marco Polo. Ho apprezzato molto anche il ritorno di Lord Bean che stimo da "950", 1997. Più melodici ed in stile Bassi Davvero non posso (valida) e Lettera a me stesso 2013 (che ho apprezzato meno) mentre invece pollice verso per i pezzi con Mondo Marcio, Nitro e (Bassi, davvero?) Emis Killa. Insomma sufficienza che si dà, anche perché per l'impegno di una figura mitica della scena italiana va sempre rispettato. Ma spero che arrivi presto un album, anche mini EP, con Shocca di quelli che tagliano le gambe per festeggiare davvero alla grande la "carriera" di questo mostro del rap nostrano.


Voto: 3/5

mercoledì 29 maggio 2013

Gente de Borgata e P-Money

Bella a tutti quelli che leggono questo blog. Vi chiedo scusa se ho avuto un po' di settimane di silenzi, ma voglio tornare oggi con delle news discografiche, di vero pregio. 


Inizio subito, e non potrei fare altrimenti, con il nuovo lavoro dei GDB, Gente di Borgata dal titolo "Manifesto", lo aspettavo da tempo dopo i primi assaggi con "Operaio" e "Per tutti" e l'attesa è stata ripagata alla grande. Anche se per adesso non è ancora disponibile la copia fisica si può acquistare la versione digitale e ascoltarlo anche in streaming sul sito del quotidiano La Repubblica. Il lavoro dei GDB (Supremo73, Il Turco e Simo GDB) è in stile con la loro linea, album cupo duro con l'Italia, i politici e la situazione della povera gente che deve farsi il mazzo per campare. Non c'è traccia di feste, di ridicoli messaggi di supremazia della scena, non c'è nulla di tutto questo; ed è un bene, le sceneggiate lasciamole agli altri, a chi cerca la classifica. Per fare un'analisi delle quindici tracce sarebbe riduttivo dire quali sono le più potenti, perchè questo è un album da bere in un sorso, ma ci proverò lo stesso. Sicuramente il pezzo più incredibile è Lo straniero de Il Turco, un omaggio al vecchio pezzo dei Sangue Misto, doveva essere inserito in un suo album successivo ma alla fine è stato convogliato nel lavoro dei Gente e dà un ulteriore spinta a questo lavoro. Altre tracce da mille sono sicuramente Battiti, con un grandissimo Kaos One, e Tutto Sbagliato con il Colle, anche se di questo pezzo non ho apprezzato del tutto la base troppo rockeggiante, avrei voluto sentirla su un beat più canonico, secondo me sarebbe stata una bomba assoluta. Poi ancora le produzioni di Dj Shocca aka Roc Beats su Per tutti e Finché ce l'hai, il feat. con il grande Valerio aka Suarez in Tieniti Pronto. Insomma, album storico sicuramente molto maturo e che fa di questo trio una figura di spicco sia a livello romano sia italiano.



Andando oltreoceano vorrei portarvi alle orecchie due nuovi lavori che ho scoperto da poco. 


Il primo è il lavoro di P-Money, dj e produttore hip hop dalla Nuova Zelanda che però è attivo negli USA, uscito da neanche un mese con la spinta della Duck Down, quindi in odore di Boot Camp Clik, e si chiama "Gratitude", che segue dopo tre anni il suo lavoro precedente. Quindici tracce totali, con dei bei feat tra cui svetta quello con Skyzoo e Havoc (dei Mobb Deep) in Welcome to America. Lo stesso Havoc è uscito i primi di maggio con un nuovo album, vedrò di farvene sapere di più la prossima volta. Anche il pezzo successivo con i Mash Out Posse (M.O.P.) spinge un casino, con un suono dannatamente NYC, ma la traccia che mi fa impazzire del tutto è Killuminati fatta insieme a Buckshot, ed ecco che spunta la Boot Camp. Forse però un po' troppe tracce interlude (tre senza contare l'intro del disco) rendono il lavoro spezzettato, e alcune tracce non mi hanno colpito del tutto, una su tutte quella con Roc Marciano, ma sono gusti personali. Resta sicuramente un lavoro più che positivo. 


In più vi dico che ho sentito un pezzo del nuovo album, che è distribuito in free download in rete, di Marco Polo, dal titolo Stand Up (remix) insieme, tra gli altri, Lil' Fame dei M.O.P. Il lavoro si chiama Newport Authority 2 e ve ne parlerò meglio se mai la prossima volta.

lunedì 10 dicembre 2012

Ensi - E.T.U.S. Era tutto un sogno

Ieri ho avuto tra le mani il disco di questo signore, diciamo che non mi è mai interessato molto in quanto facente parte di una nuova scuola che poco apprezzo. Ho sentito il suo intervento al programma radiofonico W2TJ su Radio Popolare Roma, Danno aka Colle Der Fomento lo incensava di belle parole sono partiti in un freestyle decisamente da paura e allora mi sono convinto.
Gli album dei OneMic mi avevano abbastanza convinto invece questo, ascoltato l'intro ho skippato immediatamente traccia 2 e 3 dopo una manciata di secondi: troppo elettronico da ghetto USA finto pimp, troppo autoreferenziale e "vengo dalla strada" per le mie orecchie. Soluzione? Mi sono buttato sull'album de Er Costa (Nudo e Crudo) e la strada fino al lavoro è scivolata via, con un sound da vero rap romano che fa alzare il volume.

Gli darò qualche altra chance, ma non la vedo bene...
Vi lascio un assaggio di 'sto album: Orgoglio e vergogna, testo polemico sulla situazione italiana prodotto da Dj Shocca (e si sente...) con una base potente.

domenica 10 luglio 2011

Colle der Fomento - Anima e Ghiaccio (2007)

Questo album ha avuto due vite con me, appena preso l'avevo ascoltato di sfuggita e non mi aveva preso particolarmente. Infatti era rimasto un poco da parte, favorito da altri titoli ed è rimasto quasi due anni nel limbo dei cd poco ascoltati. Il colpo di fulmine è arrivato poco tempo fa, in occasione di una serata fatta a Savona con ospiti proprio il trio romano, stare con loro, andare assieme in trattoria e all'hotel, la serata nel locale (veramente una bomba, un ringraziamento al mio amico massiccio Giulio, bella zì) mi ha fatto riespoldere letteralmente questo lavoro, diventato uno dei miei preferiti dell'intera collezione. L'album del Colle arriva dopo anni di silenzio, se ci pensiamo il lavoro precedente (commentato anche in questo blog nei post più vecchi) era datato 1999, e porta con sé una forza e una carica davvero esplosiva, potremmo dire davvero più forte delle bombe citando uno dei 18 pezzi che compongono l'album. Trovare un pezzo "brutto" è davvero un'impresa, anzi forse non si può nemmeno considerare questa categoria in quanto ogni pezzo racconta qualcosa, viene spinto con forza dai molti ospiti di questo lavoro, da Turi in Pioggia sempre, oppure il grande Kaos in La fenice e altri della scena romana come Supremo 73 di Gente di Borgata, nel pezzo durissimo contro la città di Roma e i suoi abitanti in RM Confidential, una presa di posizione ferrea contro la città eterna che nasconde però tutto l'amore verso la stessa. Altri pezzi che fanno sicuramente muovere la testa sono anche Benzina sul fuoco, piuttosto che Ghetto Chic o ancora Solo amore.
Avrete capito che è veramente difficile non parlare bene di questo album che secondo me è uno dei più importanti che ho potuto ascoltare negli ultimi anni, ve lo consiglio davvero caldamente.

Tracklist ufficiale:
1 - La forza... (intro) (prod. da Dj Baro), 2 - Ghetto chic (prod. da Lou Chano), 3 - Pioggia sempre (prod. da Turi), 4- Benzina sul fuoco (prod. da DJ Baro), 5- Più forte delle bombe (prod. da Mr. Phil), 6 - Capo di me stesso (prod. da Don Joe), 7 - Solo amore (prod. da Squarta), 8 - Accannace (prod. da Mr. Phil), 9 - La fenice (feat. Kaos) (prod. da Danno), 10 - Questi giorni (prod. da Dj Shocca), 11- Punti di domanda (feat. Manero Il Turco) (prod. da DJ Argento), 12 - This Joint Is For U (skit), 13 - Fratello dove sei? (prod. da Mace), 14- Sorridi (prod. da Mr. Phil), 15 - Oggi sono chiunque (prod. da Squarta), 16 - RM Confidential (feat. Supremo 73) (prod. da Bonnot), 17 - Più forte delle bombe (remix) (prod. da DJ Stile), 18 - Anima e ghiaccio (outro) (prod. da Lou Chano).

Voto: 4,5/5

sabato 9 luglio 2011

Bassi Maestro - Musica che non si tocca

Questo EP è uscito prima in digitale su ITunes (e chi lo acquista non faccia come me, tenga la "ricevuta" che può avere diritto ad un altro mixtape in omaggio) alla fine del 2010 e poi nei negozi di dischi. Non so dire com'è andato commercialmente e neppure mi pare interessante da sapere, quello che conta sono le otto tracce, delle vere bombe che da tempo non ascotavo. Questo mini album è diventato molto in fretta uno dei miei preferisti, sia in macchina sia nell'Ipod perché racchiude assieme due autentici geni come Bax e Dj Shocca, il quale propone della basi da spavento per forza e vigore. Anche i testi di Bassi sono taglienti come non mai, nostalgici e portano indietro l'ascoltatore ad un sound che sembra perso in tanti altri lavori. Il primo singolo Wake up! mi aveva già dimostrato il valore dell'opera ma è solo ascoltando anche i pezzi Musica che non si tocca, il feat. con Maury B from Gatekeepaz ne Il suono originale e soprattutto il pezzo che adoro maggiormente, L'amore dov'é?, fatto insieme a Ghemon Scienz veramente da pelle d'oca. Ve lo consiglio davvero tanto, il prezzo è abordabile (sui 4 euro) se lo acquistate in digitale e tenete in considerazione il mixtape in omaggio.

Tracklist ufficiale:
01) Intro, 02) Musica che non si tocca, 03) Per la vita (feat. Mic Geronimo), 04) Wake Up!, 05) L'amore dov'è? (feat. Ghemon Scienz), 06) Il suono originale (feat. Maury B), 07) Così vero, 08) Outro.


Voto: 4,5/5


In più vi voglio segnalare, l'ho sentito poco però, anche un secondo lavoro di Bassi Maestro, ovvero una riedizione di Ready to Die di Notorious BIG aggiornato con samples originali. Il lavoro lo potete trovare in free download all'indirizzo qua sotto. Peace!
DOWNLOAD

sabato 2 ottobre 2010

Frankie HI-NRG MC - DePrimoMaggio (2008)

Frankie con grande difficoltà può essere integrato in una categoria particolare. Sicuramente fa del rap il suo stile principale ma si differenzia dal resto della scena in quanto mai lo sentiremo "cantare" di fama, di successo o di party alcolici. La specialità sua, dai lontani primi anni '90 è l'impegno sociale, cantare del disagio che attanaglia la società civile e i suoi rappresentanti più deboli: giovani, lavoratori precari e disoccupati. Il titolo del suo ultimo album, ormai di un paio di anni fa (ma del resto Frankie ci ha abituati ai suoi periodi di stop tra un lavoro e il seguente), spiega in pieno la trama delle tracce che andremo a sentire: si parla di lavoro (il Primo maggio del resto è la ricorrenza di chi lavora) ma in modo De-, quindi un primo maggio depresso, spento come la società attuale sta concretizzando. E quindi ecco i protagonisti dell'album, quelli che l'Italia la fanno e non la rappresentano solo, il disperato che scrive un ipotetica supplica da un direttore fittizio di una mega-ditta di fantozziana memoria produttrice di ogni genere commerciale che da sempre siamo costretti, per mancanza di alternative, ad acquistare (Direttore), due ragazzetti che abitando in provincia dove tutto pare immobile e stanco decidono di organizzare una rapina con esiti tragici (Chicco e spillo, cover del brano di Samuele Bersani) il lavoratore precario (Precariato che vede la sempre piacevole presenza della bravissima Cortellesi) costretto ad una vita anonima, circondato da altri anonimi sempre alla ricerca di un lampo di notorietà però a loro non destinato (Anoniman). Non mancano anche gli skit tanto cari a Frankie, questa volta affidati a Gianluca Nicoletti, factotum della cultura italiana, con un grido di condanna verso il macabro interesse delle tv e del pubblico nei delitti famigliari (Mattatoy) e Ascanio Celestini in un meraviglioso (e tragico) spaccato di vita del lavoratore del call-center (Call-center). Unico singolo rilasciato è stato invece Rivoluzione, dove si auspica ad una rivolta dal basso che però non arriva anche per colpa dei mezzi d'informazione che ormai hanno appiattito le coscienze ed addormentato ogni velleità. Presentata anche al Festival di Sanremo del 2008 raggiuse un tutto sommato discreto 14o posto in classifica.

Tracklist ufficiale:
1- Pugni in tasca 2- Direttore” (feat. Giorgia) 3- Rivoluzione (feat. Roy Paci) 4- Chicco e Spillo (feat. Samuele Bersani) 5- Precariato (feat. Paola Cortellesi) 6- Anoniman 7- Il giocattolo 8- Mattatoy (con la partecipazione di Gianluca Nicoletti) 9- Squarto uomo 10- Call-center (con la partecipazione di Ascanio Celestini)

Voto: 4/5


venerdì 1 ottobre 2010

Fabri Fibra - Controcultura (2010)

Il povero Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, ci prova di nuovo e anche questa volta spara, prende il segno ma il colpo è ad acqua. Dal 2006 il Fibra ha fatto il suo boom di carriera, passando (dati Mtv) dalle 10 mila copie vendute dell'album Mr. Simpatia alle oltre 130 mila del successivo Tradimento per poi ricadere su cifre più modeste con i seguenti Bugiardo (ascoltabile ma lontano dai picchi dei primi lavori) e il pessimo, bocciato anche dalla vendite, Chi vuole essere Fabri Fibra? Staremo a vedere cosa dicono le vendite di questo nuovo lavoro, spinto da un album scaricabile online, dal titolo Quorum, che in parte segue le orme delle opere più recenti. Il tema centrale è sempre lo stesso Fibra e il rapporto con le donne, il successo, la fama. Le rime in alcuni casi graffiano ancora, in altri fanno fatica e arrancano pesantemente soprattutto quando si lascia andare a ripetizioni a valanga. L'album si apre con una mamma che chiede al proprio figlio di "fare il bravo bambino" di non lasciarsi andare nei comportamenti scorretti e la promessa del figlio di rispettare la buone intenzioni (6791) e potrebbe essere visto come una promessa dello stesso Fibra sull'album appena cominciato. Si torna poi sul tema delle donne viste in prospettive differenti: Escort con chiari riferimenti agli ultimi scandali politici e sessuali e Le Donne dove Fibra fa una sua personale dichiarazione d'amore alle donne di ogni tipo, dalle super modelle alle normalissime tabaccaie, panettiere ecc. Interessante, anche se dalle rime un po' sbilenche, il pezzo che da il nome all'album Controcultura con un beat che pressa forte e Tranne te dove si può trovare un richiamo ad un vecchio pezzo di Neffa, ai tempi di Chicopisco, dove gli si chiedeva un po' di "sapido rap", in questo caso a Fibra si chiede di ballare e quindi "caccia un po' di rap futuristico". Divertente il richiamo ma decisamente ci troviamo su livelli diversi. Sempre per le citazioni da notare il riferimento al vecchio pezzo di KRS One e al suo celebre "whooop whooop" in Sound of da police. Poco interessanti invece i feat con Dargen D'Amico e Marracash (Qualcuno Normale e Insensibile). Da segnalare la presenza nell'ultimo pezzo (La Fretta) del grande Dj Double S.
Insomma un album che in alcune parti sembra buono e valido e in altre troppo scontato, quasi a restare a galla una volta trovata la fama. A Fibra personalmente chiedo un ritorno all'inizio dove la parolaccia in sé non era il solito modo per addocchiare la censura e dirle "sono qui".

Tracklist ufficiale:
1 - 6791 2 - Escort 3 - Disuguale 4 - Double Trouble 5 - Piu O Meno 6 - Spara Al Diavolo 7 - Controcultura 8 - Vip In Trip 9 - Qualcuno Normale feat Marracash 10 - Insensibile feat Dargen D'amico 11 - Tranne Te 12 - Non Potete Capire 13 - 3 Parole 14 - Rivelazione 15 - Troppo Famoso feat Entics 16 - Le Donne 17 - In Alto 18 - La Fretta feat Dj Double S

Voto: 2/5

venerdì 23 luglio 2010

Jovanotti - Lorenzo 1992 (1992)

Qualcuno potrebbe storcere il naso davanti alla scelta di oggi, dato che Jovanotti rappresenta il più grande punto interrogativo della storia del rap italiano insieme agli Articolo 31. Infatti queste due figure hanno avuto, Jovanotti soprattutto, sì il merito di aprire al pubblico italiano questo genere d'oltreoceano ma mantenendo con questa musica un rapporto complicato, andando ben presto verso altri binari: il globale, la world music e l'impegno sociale per Jovanotti il "rock" commerciale J Ax. Lorenzo 1992 ha avuto una fortuna incredibile, magari non a livello di album in sè ma a livello di tracce, basti pensare il successo di Non m'annoio, Ragazzo fortunato o Chissà se stai dormendo. I testi mostrano ancora tutta la voglia "festaiola" di Jova ma iniziano le vene fortemente polemiche che lo contraddistingueranno nel resto della carriera, innanzitutto fondamentale è la data, 1992, ovvero quando la cosiddetta Prima Repubblica cade sotto il colpo degli arresti, degli scandali e delle mazzette e quindi si sprecano gli attacchi (sempre più ironici che di "odio di classe") ai politici e al Vaticano (Benvenuti nella giungla), arrivando ad ipotizzare un incredibile interesse di Gesù Cristo verso la legge finanziaria. Altro tema caldissimo è l'AIDS, vero problema sociale nei primi anni '90 e che attraversa diverse tracce sia cercando di sensibilizzare i ragazzi sia cercando di smontare i luoghi comuni, come quelli che l'AIDS colpisca solo gli omosessuali (Sai qual è il problema) e ancora la televisione, i temi d'amore, la voglia di divertimento. Basi semplici, testi orecchiabili e ogni tanto un po' paternalistici ma che comunque vanno a bersaglio per un lavoro che, puristi o meno non possono non tenere in considerazione per la storia di questo genere musicale.

Tracklist ufficiale:
01) Il rap 02) Non m'annoio 03) Ragazzo fortunato 04) Puttane e spose 05) Benvenuti nella giungla 06) Televisione televisione 07) Io no 08) Sai qual è il problema 09) Chissà se stai dormendo 10) Estate 1992 11) Vai con un po' di violenza 12) Ho perso la direzione

Voto: 4/5

sabato 17 luglio 2010

Das EFX - Dead Serious (1992)

Il duo Das EFX, composto dai due emcees Skoob e Dre, raggiunse il massimo della popolarità agli inizi degli anni '90. Usciti dal grande calderone newyorkese di quegli anni, i Das andranno, insieme al collettivo EMPD, a creare uno delle figure storiche della vecchia scuola rap made in USA. Dopo essersi conosciuti tra i banchi dell'università, e aver partecipato ad una sorta di talent show (credo ben differenti da quelli attuali...) diversi riflettori puntarono su di loro, nonostante il mezzo fallimento della comparsata. Proprio dagli EMPD vengono le giuste spinte per tentare la strada di un primo album, che vedrà la luce nel lontano 1992. L'LP Dead Serious, diventa rapidamente uno dei più ascoltati ed apprezzati dall’underground. Il primo singolo è They Want EFX, brano oggi diventato classico, che finisce nella top 10 r&b e nella top 40 pop. Le vendite andarono piuttosto bene, regalando l'anno successivo al duo un disco di platino facendo di questo loro primo lavoro un degli album più influenti della scena hip hop contemporanea. L'album, relativamente breve con poco meno di 40 minuti di tracce divise in dieci pezzi, diede altri due singoli oltre a quello di lancio, per la precisione i pezzi Mic Checka e Straight Out the Sewer, che però non riuscirono a superare il grande impatto del primo singolo.

Tracklist ufficiale:
01) Mic Checka 02)Jussummen 03) They Want EFX 04) Looseys 05) Dum Dums 06) East Coast 07) If Only 08) Brooklyn to T-Neck 09) Klap Ya Handz 10) Straight Out the Sewer

Voto: 3.5/5

giovedì 20 maggio 2010

Gravediggaz - 6 Feet Deep (1994)

Non ve ne farò una colpa se, leggendo queste righe, vi verrà da chiedervi: "chi ca**o sono i Gravediggaz?" Io stesso non avevo mai sentito questo gruppo che vide la luce nella metà degli anni Novanta con il disco che vi propongo oggi. Cominciamo dal nome, un macabro gioco di parole tra grave, termine che richiama i cimiteri, o comunque le tombe e i tombaroli e niggaz tipico slang per chiamare le persone di colore (a volte anche in tono dispregiativo). E proprio di macabro che stiamo parlando, infatti questo gruppo viene catalogato come Horrorcore, un sottogenere musicale dell'hip hop, i cui pionieri sono stati i Flatlinerz insieme proprio ai Gravediggaz. Formatosi sotto i grattacieli di New York City sino dalle origini il gruppo era formato da Prince Paul (The Under-taker, quindi il becchino), Frukwan (The Gatekeeper), Too Poetic (The Grym Reaper) and RZA (The Rzarector), quest'ultimo membro storico anche del gruppo Wu-Tang Clan.
L'album 6 Feet Deep come detto rappresenta il primo lavoro del gruppo, lavoro molto cupo con tematiche che vanno dal suicidio (1-800-Suicide), al tema della morte più generale (Graveyard Chamber e Death Trap) e all'insanità mentale (Diary of a Madman). Il titolo originale dell'album era in realtà Niggamortis ma il gruppo decise di cambiarlo per favorire un'impressione migliore sull'opinione pubblica americana. Esistono due versioni dell'album: quella originale USA con 16 tracce e quella europea, con una traccia in più (Pass the Shovel). Non solo temi crudeli però: nella traccia n°2 (Constant Elevation), RZA finisce la canzone dicendo "Positive Energy Activates Constant Elevation" (Energie Positive Attivate con Costante Elevazione), la frase in verità è un acronimo di P.E.A.C.E. Negli album successivi il gruppo userà meno citazioni macabre per concentrarsi maggiormente sui temi sociali. Prince Paul con 11 produzioni, Rza con 3, e Frukwan con una sola buona apparizione si dividono la fetta sui beat, tutti accomunati da un atmosfera ipnotica, minacciosa, ed inquietante, tra campioni horror e suoni deliranti che sembrano cuciti a pannello per il flow tagliente di Poetic (una grandissima prestazione qui) & co. RZA fresco del successo appena ottenuto col grandioso "Enter The Wu-Tang 36 Chambers" prosegue il concept sonoro li intrapreso con "Graveyard Chamber". L'etichetta dell'album è Gee Street/Island/PolyGram Records.
Chicca finale: la traccia Bang Your Head viene citata con un sample nell'album Hate di Bassi Maestro nella traccia omonima.

Tracklist ufficiale:
1) Just When You Thought It Was Over (Intro) 2) Constant Elevation 3) Nowhere To Run, Nowhere To Hide 4) Defective Trip (Trippin') 5) 2 Cups Of Blood 6) Blood Brothers 7) 360 Questions 8) 1-800 Suicide 9) Diary Of A Madman 10) Mommy, What's A Gravedigga? 11) Bang Your Head 12) Here Comes The Gravediggaz 13) Graveyard Chamber 14) Deathtrap 15) 6 Feet Deep 16) Rest In Peace (Outro)

Voto: 3,5/5

martedì 18 maggio 2010

Boogie Down Productions - Ghetto Music: The Blueprint of Hip Hop (1989)

Bentornati a tutti. Chiedo scusa ai miei tre lettori fissi per averli abbandonati per circa un mese ma per trovare qualche chicca degna di nota serve un po' di tempo di ricerca... (insomma ho preso del tempo per fare dell'altro...), se ci avete creduto vi ringrazio, se no ecco cosa vi consiglio stasera. Sono tornato negli anni Ottanta, per la precisione al 1989, l'anno dopo avremmo visto i mondiali di Italia '90 ma per l'altro lato dell'Atlantico questi anni in questione rappresentano un vero boom di nomi, gruppi, album e drammi. Sto parlando dei BDP, Boogie Down Productions, gruppo che nasce nel quartiere newyorkese del Bronx e proprio a questa zona dedicano il loro nome, infatti Boogie Down è un soprannome usato per il loro quartiere d'origine. Il trio d'origine era formato da KRS-One, D-Nice e DJ Scott La Rock che venne assassinato poco dopo il loro esordio musicale, nel 1987 (KRS-One nel 1993 darà un bello shock alla middle-class americana con il pezzo Sound of da police con il celeberrimo "whoop whoop" ad accompagnare le rime). By the way, il gruppo viene ricordato per essere stati tra i primi a miscelare suoni dancehall reggae con l'HH più "puro" e per aver dato il via a quella corrente che poi, di fatto, prenderà il nome di gangsta rap. L'album Ghetto Music: The Blueprint of Hip Hop, datato 1989, è il terzo lavoro pubblicato dai BDP e ricevette numerosi riconoscimenti: disco d'oro, posizioni alte nelle charts "dedicate" e persino pollici su da quotidiani come il NYTimes e il Wash.gtonPost. Il disco, di pochi meno di 50 minuti, è prodotto dall'etichetta Jive/RCA Records e vede la collaborazione di, oltre i BDP, D-Square, Rebekah Foster, Spaceman e Sidney Mills. Punto più alto del gruppo, che terminerà la "carriera" circa 3 anni dopo, con un'ottimo settimo posto nella Charts degli album R&B/HipHop e con parti del disco riprese molte volte nei lavori di altri rappers, anche italiani (es. Bassi Maestro nell'album Hate). Il sound è gustosamente old school con un giro di rime velocissime e un base incalzante molto lineare accompagnata dagli scratches che letteralmente sembrano strappare il disco.

Tracklist ufficiale:
1) The Style You Haven't Done Yet" 2) Why Is That? 3) The Blueprint 4) Jack Of Spades 5) Jah Rulez 6) Breath Control 7) Who Protects Us From You? 8) You Must Learn 9) Hip Hop Rules 10) Bo! Bo! Bo! 11) Gimme, Dat, (Woy) 12) Ghetto Music 13) World Peace

Voto: 3,5/5

sabato 17 aprile 2010

Colle Der Fomento - Scienza doppia H (1999)

Il Colle fa la sua prima apparizione nel 1994 nelle borgate romane. Se Milano rappresenta, insieme alla scena di Varese e Torino, il nord Italia Roma può sicuramente rappresentare la nostra "central-coast". La storia del trio Danno, Masito Fresco (presenti dal '94) e il beatmaker Dj Baro inizia invece nel 1999, quando quest'ultimo aveva sostituito Ice One.
Proprio nel '99 nasce questo secondo lavoro del trio dopo il potente Odio Pieno datato '94. Il lavoro, che ha ottenuto anche una certa notorietà grazie al singolo Il cielo su Roma il cui video è passato anche sulle tv musicali, rappresenta in pieno tutta la forza di una scena all'apice della sua vitalità negli ultimi giorni del Novecento. Ecco quindi Vita, dove si racconta il quotidiano di quei personaggi che vivono ai margini della città, tutte le contraddizioni della piccola gente metropolitana. Prova microfoni invece dura critica alla mentalità commerciale di tanti gruppi, anche rap, dove si invita chi produce "canzonette fatte per il grande pubblico" a smettere con il mic. A metà disco troviamo anche un pezzo realizzato insieme a Esa (Spinto da una sensazione) e in chiusura i pezzi più hardcore del lavoro (oltre alla già citata hit Il cielo su Roma): uno scontro epico in King Kong vs Godzilla dove questi personaggi mitici si trasformano in metafore per esprimere il ruolo del trio nella scena rap e infine il pezzo che lascia il proprio titolo per l'album Scienza doppia h il quale, in mio modesto parere,rappresenta sicuramente uno dei pezzi HC più potenti. Una sola strofa racchiude tutto il senso del pezzo: "per i massicci con l'hip hop pesante prendiamoci questa città e ancora oltre,
pronto a conquistare, invado tutta la tua frequenza, spingo doppia h perché doppia h è la mia scienza".

Tracklist ufficiale:
01) Intro 02) Prova microfono 03) Vita 04) Sul tempo 05) Dissestante + Potente 06) Preparati (feat. Supremo 73, Amir) 07) Rest in party (feat. Electro Disciples) 08) Toro scatenato 09) Il cielo su Roma 10) Spinto da una sensazione (feat. Esa) 11) Scienza doppia h 12) King Kong vs Godzilla 13) Il tuo diavolo 14) Outro

Voto: 3/5

mercoledì 31 marzo 2010

Bassi Maestro - Hate (2005)

Bassi ha una vita artistica in questa musica ormai da quasi un ventennio. Parte con un paio di demo nei primi anni '90 e già a metà decennio inizia a fare dannatamente sul serio con l'album Contro gli estimatori. Bassi dunque ha il merito di aver realizzato, prodotto e sponsorizzato pezzi, album e artisti che ora camminano benissimo con le proprie gambe. L'album Hate ha il merito di racchiudere tutto quello che il rap ha passato negli ultimi anni, partendo dai suoi esordi. La traccia d'apertura (Dedicated) ci regala un bellissimo riassunto di tutti i gruppi storici del rap italiano, e pezzi come B.Y.H. (Bang Ya Head) raccontano come si viva veramente di questa musica una volta al suo interno. Non mancano i pezzi scanzonati di serate alcoliche nei club (Troubles), vera fissa nei testi di Bassi, di occasioni perse con le donne (The crib) o di come in Italia la vera protagonista rimanga la musica nazional-popolare tanto cara alle radio di tendenza (Pop music). Tutte le tracce richiamano alla traduzione USA più black e old, non per niente tutte le tracce hanno il titolo in inglese, creando un continuo gioco di forza tra la pazzia e la perfezione delle rime.
Sicuramente un album da avere, senza avere paura di essere smentiti.

Tracklist ufficiale:
01) Dedicated 02) Knock 'Em Out 03) B.Y.H. (Bang Ya Head) 04) What I Am 05) Rap Phenomenon 06) Hate 07) Braggin 'n' Boastin (Skit) 08) The Crib 09) Pass the Mic 10) Radio Sucker (Skit) 11) Keep Ya Head Up 12) Pop Music 13) Hip Hop Market (Skit) 14) Troubles 15) Call It That 16) The Lyrics 17) You

Voto: 5/5

venerdì 19 marzo 2010

Frankie Hi-nrg mc - Verba Manent (1993)

Il suo cognome è Di Gesù, e non ci potevamo aspettare altro da chi possiede un riferimento così altisonante. Frankie rappresenta sicuramente una delle figure più "intellettuali" della scena rap italiana che, nonostante una produzione di album tutto sommato limitata, ha prodotto rime e pezzi che sono entrati, a giusto titolo, tra le colonne storiche di questo genere. Verba Manent è il suo primo lavoro, nel siderale 1993, proprio agli albori di questa corrente italiana ed è il lavoro che ha consacrato la bravura di Frankie alle orecchie del suo pubblico. Le sonorità sono squisitamente old-school con una rappata velocissima al limite del soffocamento e i temi toccati, come sempre, di grande respiro sociale e politico. Raffinatissimo nelle rime e nelle tematiche con riferimenti non sempre di facile raccolta se non si è "preparati"; l'album si basa su alcuni argomenti fondamentali quali il razzismo (Libri di sangue con il riferimento a Rodney King, taxista afroamericano pestato a sangue da alcuni cops in Los Angeles), la lotta alla criminalità organizzata delle cosche italiane (Fight da faida), il ruolo dell'informazione mediatica (Potere alla parola e Disconnetti il potere) e ovviamente la musica con una memorabile dedica al gruppo degli Otierre in Omaggio, tributo, riconoscimento.
Un album dunque complesso e molto poliedrico dove skit molto puntuali (un piccolo gioiello in questo senso è Calma... calma... e Il bianco e il nero tratto da un discorso del presidente Sandro Pertini) ci fanno da "antipasto" prima della traccia, soluzione che comunque troveremo anche negli album successivi, soprattutto in La morte dei miracoli che uscirà quattro anni dopo.
In conclusione, usiamo più il cuore e un po' meno le spranghe... perché siamo libri di sangue.

Ecco la tracklist:
01) Entro 02) Faccio la mia cosa 03) Storia di molti 04) Combatto la tua idea 05) Etna 06) Disconnetti il potere 07) Omaggio, tributo, riconoscimento 08) Calma... calma... 09) Il bianco e il nero 10) Libri di sangue (versione album) 11) Pace e guerra 12) Potere alla parola 13) Fight da faida 14) Libri di sangue (radio mix) 15) Potere alla parola (release 2.1) 16) Esco

Voto: 3/5

lunedì 15 marzo 2010

Babaman - Come un uragano (2006)

L'album di Babaman, Come un uragano, nasce nel 2006 grazie al prequel intitolato Fuoco sulle masse. Questo lavoro, composto da quindici tracce in puro stile raggamuffin e dance hall, ha una forza esplosiva che ci accompagna per tutti i 50 minuti dell'album. Nonostante il panorama italiano presenti altri esponenti di spicco di queste influenze musicali (esempio i Sud Sound System), Babaman riesce a crearsi abbastanza agevolmente una sua nicchia riservata e facilmente riconoscibile dal suo particolare timbro vocale con cui prega-rappa per le tracce. In questo cammino spirituale-mistico all'interno della cultura rastafarian, come novello Virgilio, troviamo il solito Bassi Maestro. E proprio come capitoli di un libro sacro possiamo scorrere le tracce che compongono questo lavoro dell'artista milanese: Chi troppo chi niente dura critica al sistema politico mondiale e al terzomondismo modaiolo dell'Occidente, Canto nyabinghi vera preghiera verso Jah, Non è solo religione dove la televisione viene innalzata al Male in quanto portatrice di menzogne e colpevole di annullare la coscienza civile aumentando solamente la paura tra i popoli. In questa traccia, tra l'altro, fa bella mostra di sé una profezia: "se trovano il petrolio anche qua (in Italia nda) Silvio Berlusconi fa la fine di Saddam".
Non mancano tracce dedicante alle donne, anche se in completa contrapposizione. Da un parte troviamo Principessa, pezzo molto bello che ci presenta una specie di creatura ideale capace di scaldare il cuore di un rude-boy, e dall'altro troviamo Trendy gal, ovvero la ragazza arrivista, modaiola e "figlia di moda e pubblicità". Non mancano poi continui riferimenti al male incarnato in Babilonia, alla tradizione giudaica della tribù perduta, all'Etiopia e con essa alla ganja, innalzata a vera fonte di ispirazione e di vita, in lotta contro le forze di polizia (Ganja friend).
Un album dunque che, pur presentando tratti a lungo andare un po' ripetitivi, tiene bene e con un sound che a volte porta ad alzare il volume a cento e altre a cercare una calda intimità. Promosso.

Ecco la tracklist ufficiale:
01) Intro 02) La massa rimbalza 03) Forse mi giudichi 04) Sound bwoy'z killa 05) Stile selvaggio 06) Babilonia 07) Principessa 08) Chi troppo chi niente 09) Canto nyabinghi 10) Lo riconosci l'aroma 11) Non è solo religione 12) Trendy gal (radio edit) 13) Ganja friend 14) Ma ormai... 15) Trendy gal

Voto: 3.5/5

Dj Jad - Il sarto (2010)

Stamattina parliamo di un lavoro nuovo nuovo, uscito poco più di un mese fa a firma di Dj Jad, storico membro degli Articolo 31 che dal 1992 hanno fatto conoscere il genere all'Italia con pezzi storici (anche se sempre "maltrattati" dagli addetti ai lavori più duri). La storia degli Articolo 31 è nota, arrivano al successo a cavallo tra '90 e 2000 con uno stile tutto loro e basato esclusivamente sulla faccia di J Ax. Il cambio di stile verso un sottobosco rockeggiante ha portato, secondo il mio modesto parere, allo scioglimento del duo in due entità che, separate non hanno fatto più nulla di interessante. E questa tendenza non viene cambiata neppure da questo ultimo lavoro di Jad.
Mancava sulla scena dal 2006 e in quattro anni forse poteva regalarci (e regalrsi) un album decisamente migliore. Le tracce, anche se ascoltate una sola volta, invitano gentilmente a passare oltre. Quello che permea tutto il disco è un fastidioso uso di ritornelli monotoni, cantati in falsetto e che nulla dicono oltre il titolo stesso della traccia, ecco la lista di Se lo vuoi (con un pezzo cantato dallo stesso Jad), Ora o mai più e la stessa Sorrisi a tradimento poteva essere un pezzo degno di nota se non venisse violentato dal solito falsetto. I pezzi interessanti sono due o tre, non a caso quelli con le collaborazioni migliori come Primo e Amir (Risposte dove pero Primo è visibilmente sottotono e Ancora in piedi, il pezzo migliore dell'album) ma poi si torna velocente alla minestrina riscaldata con i tre pezzi più "incredibili" del lavoro (purtroppo in senso negativo...): Lampi che annunciano, una marcia che starebbe meglio a Sanremo giovani dove ci si cruccia sul tempo che passa (e tra l'altro la base suona pericolosamente simile ad un pezzo di Caparezza), Mi sveglio dedicata credo alla figlia ma pressoché inascoltabile tanto è insulsa e il pezzo conclusivo Mi manca dove si ritorna alla canzone dell'emigrante che ricorda, con nostalgia, il suo paesino di provincia.
Quello che colpisce maggiormente è l'assoluta pochezza dei testi, delle basi e gli stessi scratch tanto cari a Jed sono relegati all'intro. Un album che, dispiace dirlo, non passerà sicuramente alla storia, anzi tanto meglio dimenticarlo in fretta.

Ecco la tracklist:
01) Intro (feat. Dj Ronin) 02) Se lo vuoi (feat. Didie) 03) Due settimane (feat. Pino Pepsee) 04) Ancora noi due (feat. Lalla Francia & Paolo Brera) 05) Ora o mai più (feat. Uraz (NewSport) 06) Qualcosa in più (feat. Ghemon Scienz) 07) Lampi che annunciano (feat. Pino Pepsee) 08) Sorrisi a tradimento (feat. New Sport) 09) Risposte (feat. Primo) 10) Ancora in piedi (feat. Amir) 11) Parli (Dj Enzo & Oscar White) 12) Così lontani (feat. Ensi) 13) Mi sveglio (Sophia) 14) Mi manca (feat. Diego Barbati)

Voto: 1.5/5

domenica 14 marzo 2010

Neffa & i messaggeri della dopa (1996)

Signori giù il cappello, qui si parla di storia, di tutto quello che la "scena" italiana può vantare negli ultimi anni del decennio '90. Neffa dopo l'esperienza con i Sangue Misto decide di proseguire da solo e alla metà degli anni '90 realizza quello che può essere definito un capolavoro del genere italiano. Parlare di questo album, di tracce e di feat in esso contenuto mette quasi in imbarazzo per la paura di non riuscire ad esprimere al meglio tutta la potenza che queste 15 tracce portano in dote.
Nessuna delle 15 stona, nessuna ha una sbavatura ma creano un tutt'uno inscindibile che ci accompagna per circa un'ora di puro rap, soul e funk nostrano. Accanto a pezzi più "orecchiabili" come Aspettando il sole o Solo un altro giorno (veri evergreen del genere italiano) si scatenano pezzi incredibili come La ballotta, I messaggeri pt. 1 e 2, Puoi sentire il funk o la memorabile Lo spirito della Dopa che chiude il capolavoro in un continuo sali e scendi di rime perfette, di ritmica e sonorità ricercatissime per giungere quasi alla perfezione.
Non parliamo poi delle collaborazioni, che da sempre misurano il polso di un disco. In questo caso abbiamo pezzi con Esa, Kaos, Dj Lugi, Sean, Dj Gruff, Fede e Left Side in poche parole con la creme de la creme della scena ai tempi. In più Aspettando il sole presenta la collaborazione di Giuliano Palma, ora ben più acclamento per il suo inconfondibile stile reggae.
Insomma un album da consegnare alla storia, che qualsiasi appassionato del genere (ma anche un semplice "avvicinatore") deve avere e consigliare in una specie di eterna catena, per portarne il messaggio. Da veri messaggeri della Dopa.

Ecco la tracklist ufficiale:
01) Dopamina 02) In linea 03) Aspettando il sole 4) Wicked man 05) Puoi sentire il funk 06) La Ballotta 07) I Messaggeri Pt. 1 08) Solo un altro giorno 09) Crociera 10) To the death 11) I fieri BBoyz 12) Il funk dopo la morte 13) I Messaggeri Pt. 2 14) El chico loco 15) Lo spirito della dopa

Voto: 5/5